Non hai studiato

L’arte di arrangiarsi non sostituisce la competenza: senza preparazione, si finisce soltanto per cavarsela
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August 28, 2026
“Guarda, ho già capito, non hai studiato”. Con queste esatte parole e due occhi che ti fulminavano inchiodandoti alla lavagna, la professoressa Calderini interrompeva bruscamente l’interrogazione e ti rispediva al posto con un quattro. La smorfia dipinta sul volto era la prova tangibile del suo disprezzo per chi si era presentato impreparato. In particolare la irritavano i tentativi di barcamenarsi, accampando scuse o fingendo vuoti di memoria. Sono riconoscente alla nostra insegnante di italiano delle medie per avermi educato a discernere fra competenza e approssimazione. Ai tempi non sapevo ancora che il mondo degli adulti è pieno di persone che puntano unicamente a cavarsela. Gente che, a fronte di precisi compiti o impegni, improvvisa, raffazzona, risolve alla meno peggio. Gente che, per l’appunto, non ha studiato. In Italia siamo un’eccellenza in materia e andiamo orgogliosi della nostra arte di arrangiarci. Accreditiamo la leggenda di saperci sempre togliere d’impaccio, specie se siamo messi alle corde. Mentre di esprimerci al meglio in una costante e virtuosa normalità, neanche a parlarne. Ma forse sto eccedendo in moralismo. E dovrei argomentare con riflessioni meno scontate e superficiali. Magari con l’ausilio di qualche citazione colta. Chiedo scusa, non ho studiato.  

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