La voce sacra tra Penderecki e la Francia del Novecento
Autori Vari Dialogue NFM Choir, Lionel Sow Alpha Classics. Euro 20,00 Krzysztof Penderecki
Il “Dialogo” che dà il titolo al disco firmato dal NFM Choir è quello ideale tra Krzysztof Penderecki (1933-2020) e alcuni protagonisti della musica francese del Novecento: un confronto che mette in relazione l’Europa orientale e quella occidentale attraverso un percorso di pagine sacre accomunate da una evidente ricerca spirituale, ma profondamente diverse per linguaggio, sensibilità e tradizione culturale. La compagine vocale polacca, diretta da Lionel Sow, costruisce un programma coerente e ben calibrato sulle proprie caratteristiche timbriche e interpretative. Se con Penderecki si gioca naturalmente “in casa”, anche gli accostamenti agli autori francesi risultano convincenti e contribuiscono a delineare un itinerario musicale ricco di rimandi e corrispondenze.
L’apertura è affidata al solenne Chant des chérubins (1986), nel quale il compositore polacco rielabora i testi slavi della tradizione liturgica ortodossa attraverso una scrittura corale di grande efficacia. Dello stesso autore si ascoltano anche lo Stabat Mater (1962), composto negli anni del regime comunista e spesso letto come una forma di resistenza all’ateismo “di Stato”, e l’Agnus Dei tratto dal Requiem polacco, pagina raccolta ed essenziale, percorsa da un costante dialogo tra meditazione e supplica. Sul versante francese, il Cantique des Cantiques di Yves Daniel-Lesur (1908-2002) intreccia antiche modalità compositive con moderne
armonizzazioni e audaci dissonanze, dando vita a un linguaggio di forte tensione espressiva; dallo stesso testo biblico nasce il Nigra sum di Caroline Marçot (1974), che rilegge la lezione della polifonia rinascimentale con sensibilità contemporanea. Il Salve Regina di Francis Poulenc (1899-1963), costruito su inflessioni di ascendenza gregoriana, trasforma l’antifona mariana in una preghiera di intensa semplicità, mentre il disco si chiude con O sacrum convivium! di Olivier Messiaen (1908-1992): pochi minuti in cui il canto si fa pura contemplazione del mistero eucaristico.
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