Occhi Vangelo

Bartimeo ritrova la vista e segue Gesù verso la passione. Vedere davvero significa perdere alibi, esporsi e accettare che anche la croce faccia parte del cammino.
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May 23, 2026
“Che io veda di nuovo” grida Bartimeo, che è cieco e siede lungo la strada a mendicare. Gesù raccoglie il suo grido e lo guarisce. Bartimeo lo segue. E lo segue nell’ingresso a Gerusalemme, perché l’evangelista Marco ci racconta questo episodio esattamente prima dell’inizio della passione di Gesù. Bartimeo apre gli occhi per vedere la fine. Non i colori di un mondo idealizzato ma le tinte scure del Calvario. Posto davanti alla tragica fine del Maestro Bartimeo avrà rimpianto il buio? Avrà avuto nostalgia di quel periodo di vita in cui bastava stare fermi e vivere della pietà degli altri? Chiedere di vedere di nuovo è un rischio, tremendo. Vedere la vita, vederla davvero è accettare che non risponda ai nostri desideri, è perdere gli alibi, è doversi esporre, è doversi schierare.
Sulla nostra vita spesso per paura non vogliamo mai vedere noi stessi in modo nuovo, è doloroso, di solito ci servono altri che, spesso in modo traumatico, ci aprono gli occhi costringendoci a fare i conti con ciò che siamo davvero. Miracolo vero non è Gesù che ridona la vista a Bartimeo è che ci siano ancora dei Bartimeo che, ai bordi della strada, trovino il coraggio di gridare il bisogno di vedere di nuovo. I nostri occhi sono aperti? Davvero vogliamo che Cristo ce li apra per scoprire che la croce è passaggio indispensabile anche per noi?

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