Capelli
I capelli di Sansone come nostalgia di Dio: radici rivolte al Cielo, promessa di una forza che rinasce nella preghiera
Capelli famosi quelli di Sansone, personaggio biblico che porta nel nome, probabilmente, un riferimento al sole. Sansone è il sole e Dalila, la donna che con astuzia lo priverà della forza, è il suo contrario: se lui è possente lei è la minuta, lei è la notte. In questo gioco di opposti la vicenda biblica ci porta a conoscere la storia di questo eroe fragile, forte e potente ma anche ingenuo e schiavo delle passioni e lo fa fino al dramma finale, lo conosciamo, i capelli dell’eroe vengono tagliati ed è come togliere i raggi al sole, Sansone è drammaticamente accecato e costretto a lavori forzati.
Prima della fine però i capelli ricrescono, almeno un po’, e con i capelli, soprattutto, la nostalgia di Dio, del vero sole, così un po’ di forza ritorna e non si capisce se è grazie ai capelli o alla preghiera, o forse a entrambi. Il finale drammatico, definitivo e liberatorio. I capelli di Sansone sono segno della nostalgia di Dio, radici che cercano la propria terra in Cielo. Mi piace pensare che anche i nostri capelli dicano questo bisogno d’Infinito, che possano essere letti come una sorta di preghiera, un’implorazione all’unico sole capace dare senso alla nostra storia, terra promessa a cui siamo chiamati. E se Gesù promette che i capelli del nostro capo sono tutti contati è forse perché anche il Signore ama sperare che ognuno di noi possa scegliere di radicarsi in Lui. Sentite la sua mano a scompigliarci i capelli?
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