Caritas in veritate e IA: perché Benedetto XVI ispira Leone XIV

Benedetto XVI ispira Leone XIV: tecnica, economia e IA hanno bisogno di etica, giustizia e bene comune.
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July 7, 2026
Caritas in veritate e IA: perché Benedetto XVI ispira Leone XIV

Benedetto XVI al centro dell’enciclica di Leone XIV sull’intelligenza artificiale

Il secondo documento più citato nella prima enciclica di Leone XIV sull'intelligenza artificiale porta la firma di Benedetto XVI: dopo Fratelli tutti di Francesco, è la Caritas in veritate a contribuire alla struttura concettuale del testo di Magnifica Humanitas, con quindici richiami. Complessivamente Benedetto XVI compare più di Leone XIII, a cui l'enciclica è in qualche modo dedicata, dato che è stata promulgata proprio in occasione del 135 anniversario della Rerum novarum. La Caritas in veritate veniva presentata esattamente il 7 luglio di 17 anni fa, nella Sala Stampa vaticana, il focus del documento è «sullo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità»…sarebbe dovuta uscire l'anno prima, in occasione del quarantesimo della Populorum progressio, ma la crisi finanziaria globale costrinse a riscriverne una parte, e quel ritardo si rivelò provvidenziale perché il testo assorbì la "lezione" della recessione.

La Caritas in veritate e la profezia sulla tecnica

Volendo rileggerla oggi, fa impressione la lucidità di pensiero con cui Ratzinger intuiva le trasformazioni in corso: nel capitolo sulla tecnica, per esempio, metteva in guardia dalla «pretesa prometeica» di un'umanità che «ritiene di potersi ricreare avvalendosi dei "prodigi" della tecnologia». Oggi, con l'intelligenza artificiale che sta cambiando le fondamenta del lavoro e della comunicazione, la lettura di Ratzinger sembra un'anticipazione profetica di ciò che Leone XIV ha sviluppato nella Magnifica Humanitas, dove scrive che la tecnica «porta in sé le scelte e le priorità di chi la progetta e finanzia».

Gratuità, economia civile e giustizia sociale

Ma la lungimiranza andava oltre il crinale tecnologico, perché il Papa tedesco proponeva anche di far entrare il principio di gratuità come espressione di fraternità nella vita economica ordinaria. Come ha ricordato l'economista Stefano Zamagni, questa idea rompeva una logica consolidata: «prima i profitti ad ogni costo, anche violando principi e diritti umani fondamentali, poi dopo la filantropia», mentre invece la Caritas in veritate proponeva spazio per imprese cooperative sociali, di comunione, contro un «riduzionismo inaccettabile», e indicava la «necessità di un sistema a tre soggetti» (mercato, Stato, società civile) ed invocava anche una «civilizzazione dell'economia».

Povertà strutturale e salari reali, l’attualità di Benedetto XVI

Effettivamente il Report di Caritas Italiana di quest'anno ha fotografato un Paese in cui la povertà è diventata strutturale: gli over 65 assistiti sono cresciuti del 191% in dieci anni, le retribuzioni reali tra il 2019 e il 2024 sono calate dell'8%, il peggior dato tra i grandi Paesi europei…la civilizzazione dell'economia è ancora una necessità.

Governance globale e regole per l’intelligenza artificiale

C'era poi una proposta: la riforma dell'Onu e dell'architettura finanziaria internazionale, con l'auspicio di una «vera Autorità politica mondiale» fondata su sussidiarietà e solidarietà. Oggi più che mai questa riforma è indispensabile, perché viviamo in un mondo che si sta disintermediando e deregolamentando, infatti, nel settore dell'intelligenza artificiale, stiamo assistendo ad una corsa all'IA priva di regole condivise.

Da Paolo VI a Leone XIV, la continuità della dottrina sociale

La Caritas in veritate è l'anello che tiene insieme la catena della dottrina sociale contemporanea: raccoglie la Populorum progressio di Paolo VI e la Centesimus annus di Giovanni Paolo II, prepara la Laudato si' e la Fratelli tutti, e riemerge al centro della Magnifica Humanitas. Chi ha provato a opporre i pontificati farà sicuramente fatica a spiegare perché è il teologo tedesco a offrire a Leone XIV le categorie per affermare che «sviluppo, giustizia, istituzioni e mercato» sono «luoghi in cui la carità nella verità deve prendere forma storica». Oggi, dopo diciassette anni, siamo qui per costruire questa forma necessaria e indifferibile.

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