Ue, sicurezza, diritto e problemi reali: la «ricetta» del Colle per la democrazia

Il Ventaglio del capo dello Stato Sergio Mattarella è servito a mandare sei messaggi ai partiti che si sentono già in campagna elettorale
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July 31, 2026
Il Presidente Sergio Mattarella riceve il Ventaglio da parte dellAssociazione Stampa Parlamentare/ ANSA
Il Presidente Sergio Mattarella riceve il Ventaglio da parte dellAssociazione Stampa Parlamentare/ ANSA
Sono sei i messaggi-chiave che Sergio Mattarella ha inviato ieri al sistema politico-istituzionale. Il primo, non partecipare per calcoli di piccolo cabotaggio a quella narrazione anti-europea che rende ancora più fragili e in pericolo gli Stati membri, Italia in primis. Il secondo, non trascurare lo stato di sofferenza del Paese, che rischia di essere esasperato da un Governo e da un Parlamento che si chiudono nella discussione autoreferenziale di una legge elettorale tra l’altro priva al momento di un reale strumento di scelta dei parlamentari. Terzo, non inseguire la cronaca per esasperare gli animi, mettendo in discussione lo stato di diritto, come avvenuto nel dibattito del caso-Roggero. Messaggio numero quattro, non commettere il fatale errore di fischiettare davanti ad azioni violente come quelle in Val di Susa con l’illusione di strizzare l’occhio a nuove generazioni di elettori, pena il deprezzamento stesso della Costituzione. E ancora, quinto messaggio, prendere consapevolezza che un pezzo di violenza sociale nasce dal linguaggio della politica, dalla mancanza di dialogo, dalla contrapposizione violenta e volgare tra “leader”; rendersi conto, come classe dirigente, che in alcuni casi si è tra i motivi scatenanti di quanto accade nelle piazze e nelle strade, e dunque risulta ipocrita porsi successivamente come restauratori dell’ordine. E infine, sesto bigliettino messo in bottiglia, quello che più rischia di essere trascurato: tra inadempienze legislative sulla libertà dei media, e avvento dell’IA, si rischia di avere notizie che somigliano alla «pecora Dolly», e dunque a medio termine una opinione pubblica meno consapevole, meno informata, più manipolabile.

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