Scossoni sui palinsesti: così Rai3 paga dazio sulla cultura e sull’approfondimento
Conferma in forse per Bollani e Massini. Tagli anche in radio per “Caterpillar”. La presentazione il 3 luglio ad Ancona

C’è uno spazio tra i telegiornali e la prima serata in cui Rai 3 da tempo propone programmi interessanti, anche a livello sperimentale. L’elenco è lungo. Basti ricordare che nella ventina di minuti tra le 20,20 e le 20,50 sono andati in onda "Che ci faccio qui" di Domenico Iannacone in versione striscia quotidiana, "Che succ3de?" con Geppi Cucciari, "La gioia della musica" con Corrado Augias, "Faccende complicate" di Valerio Lundini, "Nuovi eroi" (storie straordinarie di cittadini insigniti con l’Ordine al merito della Repubblica italiana), "Sconosciuti" (belle persone «comuni»), fino ai più recenti "Via dei Matti n° 0" con il musicista Stefano Bollani e la moglie Valentina Cenni e "Riserva indiana" di Stefano Massini, scrittore, drammaturgo e attore.
Bollani, seduto al suo pianoforte, è insuperabile nell’improvvisazione, capace di passare con disinvoltura da un genere musicale all’altro. Ma è bravo anche come divulgatore. Culturalmente preparato, sa tradurre per il pubblico indiscriminato della tv, con la stessa forza comunicativa, temi alti e popolari legati alla storia della musica. La Cenni è brava nella conduzione e canta pure bene. Massini, con la sua arte oratoria e la passione civile, rende possibile la lettura della realtà con la lingua delle parole fatta di umanità, di racconti, di poesie e di canzoni.
Adesso, però, sembrano destinati entrambi all’estinzione, nel senso che i loro rispettivi programmi sarebbero stati fatti fuori dai palinsesti Rai 2026/2027 che il 3 luglio saranno presentati ad Ancona. Bollani e Massini andrebbero a fare compagnia all’ex magistrato ed ex politico, scrittore sulla cresta dell’onda, Gianrico Carofiglio, conduttore di Dilemmi, un talk fuori dagli schemi attuali, in seconda serata su Rai 3, che si rifà al vecchio Match di Alberto Arbasino che su Rai 2 tra il 1977 e il 1978 metteva a confronto due personalità della cultura con idee opposte o divergenti. Il che vuol dire che la ristrutturazione dei palinsesti Rai per la prossima stagione televisiva riguarderebbe soprattutto l’offerta culturale di Rai 3. Anche perché oltre le cancellazioni, che sembrano non limitarsi ai succitati, ci sarebbero pure le riduzioni di budget e quindi di puntate per alcuni programmi d’approfondimento.
Intanto Federica Sciarelli lascia Chi l’ha visto? e si riflette sul suo futuro e sulla sua sostituzione. Da non sottovalutare che alcuni tagli riguarderebbero anche la radio con programmi storici come Caterpillar, in onda su Radio 2 da quasi trent’anni, condotto al momento dai bravi Massimo Cirri, Sara Zambotti e Paolo Labati.
Al contrario, su altri fronti, tornando alla tv, non si annunciano tagli, anzi: si parla di conferme con adattamenti non proprio esaltanti e personaggi che acquistano sempre maggiore spazio non si sa per quali meriti. Vedi Elettra Lamborghini, che ultimamente abbiamo visto un po’ dappertutto (in The Unknown, in Boss in incognito, persino all’Eurovision e nella pubblicità) e che andrà ad occupare anche una delle poltrone di giudice a Tale e quale show, il varietà di Carlo Conti su Rai 1, oltre ad essere confermata alla guida di Boss in incognito su Rai 2.
Arriverebbero conferme anche per conduzioni e programmi per i quali non ci stracceremmo le vesti se sparissero dai palinsesti. Non ce ne voglia il diretto interessato, ma di Alberto Matano e della sua La vita in diretta tutti i giorni su Rai 1 ne faremmo volentieri a meno, così come di tutta la cronaca nera che imperversa nei talk televisivi. I telespettatori Rai non dovrebbero pertanto dolersi dell’annunciato passaggio di Milo Infante a Mediaset, ma piuttosto capire se Salvo Sottile, destinato a sostituirlo al timone di Ore 14, «degarlaschizzerà» un programma pomeridiano a tutta cronaca nera. In quanto al neologismo verbale («degarlaschizzare»), che non è certo bello, dà forse l’idea di come Garlasco sia diventato, purtroppo, un vero e proprio genere televisivo. E qui la questione dalla Rai si allargherebbe appunto a Mediaset e non solo.
Restando sul fronte dell’approfondimento, Rai 2 annuncia un nuovo talk show, di cui non sappiamo molto, condotto da Roberto Inciocchi. Mentre sul versante dell’intrattenimento sarà affidato al conduttore ciclista Vittorio Brumotti proveniente da Mediaset un secondo programma dopo l’esordio in Rai il prossimo lunedì 29 giugno con Italia A/R. Confermata alla guida di Domenica in su Rai 1 Mara Venier, che forse avrebbe anche fatto il suo tempo. Per fortuna sul fronte dell’intrattenimento intelligente dovremmo ritrovare su Rai 3 Geppi Cucciari con il suo Splendida cornice. Nell’insieme, però, l’impressione è che si vada decisamente verso un impoverimento dei palinsesti Rai, ad eccezione forse delle fiction, ma tenendo anche conto di quanto l’azienda abbia perso negli ultimi anni a livello di manifestazioni sportive, che sono pur sempre tra gli avvenimenti televisivi più seguiti.
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