Manovra, Bat Italia: «Pronti a fare la nostra parte»

Anticipata al 1° luglio 2027 una parte degli incrementi fiscali originariamente previsti per il 2028, per un maggior gettito stimato dalla Relazione tecnica in 112,19 milioni di euro
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November 4, 2026
Manovra, Bat Italia: «Pronti a fare la nostra parte»
Andrea Di Paolo, vice presidente di Bat Italia e presidente di Bat Trieste
Bat Italia è pronta a fare la propria parte rispetto allo sforzo aggiuntivo previsto dalla legge di Bilancio 2027, che anticipa al 1° luglio 2027 una parte degli incrementi fiscali originariamente programmati per il 2028. La Relazione tecnica al ddl stima che la misura possa generare 112,19 milioni di euro di maggiori entrate nel 2027. Per Bat, questa disponibilità deve accompagnarsi alla preservazione di un orizzonte fiscale pluriennale, stabile e prevedibile, utile sia alla programmazione delle entrate pubbliche sia agli impegni di lungo periodo delle imprese.
«Siamo pronti a fare la nostra parte e ad affrontare con responsabilità il contributo aggiuntivo previsto dalla manovra. Il nostro auspicio è che l’intervento previsto dal disegno di legge rappresenti un anticipo dell’attuale calendario fiscale, preservandone struttura e prevedibilità nel tempo, elementi fondamentali per continuare a programmare investimenti di lungo periodo nel Paese. Allo stesso tempo, riteniamo importante che l’evoluzione delle regole continui a garantire un equilibrio tra tutela delle entrate dello Stato, legalità del mercato e protezione dei minori, attraverso strumenti e controlli efficaci. In questo percorso riteniamo importante completare in modo coerente anche il sistema di regole per tutte le nuove categorie di prodotto a base di nicotina. Bat continuerà a guardare all’Italia con una prospettiva di lungo periodo», spiega Andrea Di Paolo, vice presidente di Bat Italia e presidente di Bat Trieste.
Il contributo richiesto si inserisce in un quadro di entrate in crescita: nei primi cinque mesi del 2026, il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi ha raggiunto 4,676 miliardi di euro, con 170 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025, pari al +3,8%. In questo contesto, la prevedibilità dell’evoluzione fiscale consente di tenere insieme il contributo alle finanze pubbliche, la programmazione delle imprese e la continuità degli investimenti nel Paese.
In questa prospettiva, Bat ritiene importante definire regole omogenee e un sistema di tariffazione coerente per tutte le nuove categorie di prodotto a base di nicotina. L’obiettivo è contribuire a un mercato più trasparente e facilmente controllabile, tutelando le entrate dello Stato, la legalità e l’efficacia dei controlli, inclusi quelli relativi al divieto di vendita ai minori.
La rilevanza del tema è confermata anche dai dati più recenti. Secondo la III edizione dello studio realizzato da Logista in collaborazione con Ipsos Doxa, su dati 2025, il mercato dei prodotti da fumo e non da fumo acquistati attraverso canali non ufficiali ha un valore stimato in circa 1,2 miliardi di euro, pari al 4,8% del valore complessivo del mercato, con mancate entrate erariali stimate in circa 690 milioni di euro.
Il sistema di tariffazione può quindi contribuire, insieme a regole chiare, tracciabilità e controlli efficaci, a favorire un mercato ordinato e trasparente e a tutelare le entrate dello Stato. Resta centrale garantire il rispetto rigoroso del divieto di vendita ai minori, attraverso adeguati controlli sui canali e sulla verifica dell’età.
In questa prospettiva si inseriscono gli impegni di lungo periodo assunti da Bat in Italia: oltre due miliardi di euro versati ogni anno tra Iva e accise, un piano di investimenti fino a 500 milioni di euro per l’Innovation Hub di Trieste, l’acquisto fino a 15mila tonnellate di tabacco italiano nei prossimi tre anni, a sostegno di oltre 400 pmi e circa 6mila occupati nella filiera.

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