Conte sulle primarie: «Mi meraviglierei se il Pd non fosse più d'accordo»

L'appello dell'ex premier al campo largo: «Pensiamo a un programma condiviso perché non prevalgano i personalismi». Salis: «Tra i due io non voterei»
April 27, 2026
Conte sulle primarie: «Mi meraviglierei se il Pd non fosse più d'accordo»
Il presidente del M5s Giuseppe Conte / ANSA
Primarie sì, primarie no, primarie forse. Il leader del M5s, Giuseppe Conte, è tornato sul tema in un'intervista rilasciata a Radio 24 e ha attaccato i dem: «Ci hanno invitato loro a condividere le primarie. Adesso leggere che non sarebbero d'accordo mi meraviglierebbe». L'ex premier ha sottolineato lo sforzo promosso dal Movimento e ha esortato il resto del campo largo a trovare una soluzione comune: «Perché non prevalgano i personalismi facciamo un programma condiviso». Con ironia ha poi aperto all'ipotesi di individuare un "federatore" - una figura terza al duello M5s-Pd, in grado di unire tutte le anime del centrosinistra - ma solo nel caso in cui gli elettori devessero dare segno di aver perso fiducia nei confronti degli attuali leader: «Se le comunità ci sfiduciano cercheremo in giro qualche Papa straniero...».
«Se si facessero le primarie non andrei a votare», ha invece detto ieri sera Silvia Salis, sindaca di Genova, intervistata da Fabio Fazio a "Che tempo che fa". «Sia Conte che Schlein mi sostengono a Genova, quindi non sarebbe corretto votare una piuttosto che l'altro», ha spiegato sottolineando che le primarie rischiano di far aumentare le divisioni: «Sono fondamentalmente una gara nella quale devi convincere gli altri di essere meglio del tuo sfidante». E un'eventualità del genere, secondo la sindaca, non farebbe altro che facilitare gli attacchi della destra. «Meglio parlare di un programma da presentare al Paese, o di quali sono le idee sui temi che riguardano la vita quotidiana delle persone che vivono in Italia. Ecco, questo credo che sia molto più interessante che la scelta del leader».
L'ipotesi di eleggere il candidato che guiderà il centrosinsitra alle prossime politiche è al centro del dibattito nel campo largo dai giorni immediatamente successivi al referendum sulla Giustizia. Mentre, infatti, i cinquestelle spingono per le primarie, convinti che Conte avrebbe più chance di Schlein - anche in un'eventuale duello contro la premier Giorgia Meloni - il Pd tentenna. La segretaria dem attualmente non sembra la favorita per la guida del centrosinistra, e la presenza di Silvia Salis - per alcuni potenziale futura leader dem - si fa sempre più ingombrante.

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