Alla fine Roberto Vannacci ha deciso di uscire dalla Lega
Dopo settimane di tensioni, arriva l'addio del generale: «Proseguo per la mia strada da solo». La replica di Salvini: «Pensavamo che "lealtà" avesse un significato»

Roberto Vannacci fuori dalla Lega. La notizia era ormai filtrata, ma l'ufficialità arriva intorno alle 16 del 3 febbraio, con una nota del generale che non lascia spazio a incertezze: «Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà». Parlando con l'AdnKronos, Vannacci ha confermato che Futuro Nazionale parteciperà alle elezioni politiche del 2027 e che non sarà un partito «post-ideologico perché, al contrario, si basa su principi, ideali e valori ben definiti e non negoziabili». Insomma, farà concorrenza (da destra) agli attuali partiti della maggioranza.
Dopo meno di un'ora dall'addio, ecco la replica via social di Matteo Salvini. Il leader del Carroccio posta un recente video di Vannacci che smentiva le voci di addio: «Volevamo fare un lungo cammino insieme. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità - scrive Salvini - purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature». E ancora, «siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa».
Subito dopo l'addio alla Lega, Vannacci ha lasciato anche il gruppo dei Patrioti al Parlamento Europeo. Il finale non è inaspettato. Da settimane erano forti le tensioni tra Vannacci e il partito che lo aveva candidato (da indipendente) alle scorse elezioni europee del 2024 e poi nominato vicesegretario federale. In particolare, le distanze maggiori erano emerse tra Vannacci e l'ala più moderata del partito, quella rappresentata dall'ex presidente del Veneto, Luca Zaia. «Direi che il segretario (Salvini, ndr) è stato fin troppo inclusivo e anche comprensivo», ha detto proprio Zaia subito dopo, spiegando però di non conoscere «le dinamiche di questa sua dipartita». Fino alla stoccata finale: «Questa grande militanza in Lega è durata meno di un anno». L'autore de "Il mondo al contrario" negli scorsi giorni aveva presentato il suo simbolo, "Futuro Nazionale", ma si era mostrato vago sulle intenzione di fondare un nuovo partito per correre alle elezioni. Uno dei punti di massima tensione tra Vannacci e la Lega era stata poi l'organizzazione di un evento a Montecitorio a favore della "remigrazione" da parte del deputato Domenico Furgiuele, leghista molto vicino a Vannacci. All'incontro avrebbe partecipato anche Luca Marsella di CasaPound. Tutto era però saltato per motivi di ordine pubblico su decisione del presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana (che aveva definito l'iniziativa «inopportuna») a causa dell'occupazione dell'aula designata da parte delle opposizioni.
Che l'addio di Vannacci fosse imminente, si era capito dopo la notizia di un consiglio federale convocato in fretta e furia da Salvini dopo un incontro con il generale avvenuto ieri e filtrato alla stampa. Dopo aver inizialmente provato a smontare il caso politico - dicendo che l'addio di Vannacci non era tra gli ordini del giorno del vertice - da via Bellerio sono però arrivate parecchie conferme. Il capogruppo leghista alla Camera, Riccardo Molinari, ha confidato ad esempio ai cronisti in Transatlantico di aver preso la notizia del prossimo addio di Vannacci «con il sorriso». Claudio Borghi ha parlato di «delusione personale» di fronte alla quale «si apprezzano ancora di più quelli che ci sono sempre stati (e sempre ci saranno)». Tra i "vannacciani" invece ci si domanda ora cosa fare: «Se fosse confermato mi riservo di fare valutazioni», aveva detto poco prima dell'ufficialità Rossano Sasso, deputato leghista vicino al generale. Mentre CasaPound ha preso le distanza dal nuovo soggetto politico, scrivendo in una nota di non essere «interessata alle dinamiche interne del centrodestra» e di non voler aderire al nuovo partito Futuro Nazionale. Vannacci potrà contare invece sulla fedelissima Sylvie Lubamba, showgirl ed ex modella, attualmente numero due del Team Vannacci di Milano: «Gli ho subito scritto che io, il suo fedelissimo araldo, sarò sempre al suo fianco», ha detto Lubamba al programma radio "Un giorno da pecora".
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