La terra del Noi

La terra del Noi

L’economia, per come l’abbiamo sempre conosciuta, scricchiola. Non regge, non ci soddisfa: è diventata insostenibile. La grande fame di risposte nuove e di paradigmi alternativi trova molte risposte nell’economia civile, al centro del nuovo podcast realizzato da Avvenire insieme a Federcasse, che vede Luigino Bruni ripercorrere i grandi temi fondanti e i protagonisti di una tradizione e di una scuola ancora troppo spesso inascoltati.
Un viaggio in otto tappe e otto chiacchierate con Marco Ferrando, per esplorare il passato e immaginare un nuovo futuro.

Realizzato in collaborazione con Federcasse
Episodio 8
July 11, 2024

Ripartire davvero dall’Umanesimo, da quel periodo quando il mercato nacque dallo spirito cristiano, da mercanti e mendicanti insieme, dal Vangelo, non contro di esso: è quanto abbiamo provato a fare in questo viaggio nella Terra del Noi, un cammino impegnativo ma, forse, anche un po’ utile. Che non può finire qui.

Grande economista italiano dimenticato, Achille Loria (1857-1943) è un autore estremamente importante nella nostra storia alla ricerca dello “spirito meridiano” del capitalismo. Mentre il carro della scienza economica si spostava sulle preferenze del consumatore e diventava una matematica applicata alle scelte dell’individuo, Loria con una tenacia infinita mise la “vecchia” rendita al cuore della sua teoria.

Sacerdote, rivoluzionario partenopeo del 1799, pedagogista, matematico, fisico, geografo latinista e filologo nella prima fase della sua attività, divenne poi economista per necessità. Diventando profeta di un mercato basato sulla sola fiducia.

Episodio 5
July 11, 2024

Antonio Genovesi fu prima teologo e poi economista. Non ebbe vita facile con la Chiesa del suo tempo, che gli tolse l’insegnamento di teologia (1745) consigliandoli di passare alla cattedra di etica. Ricevette denunce di ateismo e eresia, fu amatissimo dagli studenti e dalla gente: la sua lezione? Prestare, ma senza far disperare nessuno.

La nascita dell’economia politica moderna è profondamente legata all’affermarsi di una nuova idea sul Bene comune. Il pensiero antico e medioevale lo faceva nascere dalla rinuncia voluta e consapevole al bene privato delle singole persone. Nel Settecento si iniziò invece a dire che il Bene comune è il risultato (non-intenzionale) della ricerca dei propri interessi, senza bisogno di alcuna rinuncia.

Mentre il Nord protestante distingueva, seguendo Agostino e Lutero, la ‘città di Dio’ dalla ‘città dell’uomo’, e quindi il mercato dal dono, il contratto dalla gratuità, la solidarietà dall’impresa, il profit dal non-profit, l’Umanesimo latino rafforzava nell’Età della Controriforma la promiscuità tra questi mondi e ambiti. E così ha generato parroci gestori di cooperative e di casse rurali, famiglie imprenditrici, frati che sposavano l’altissima povertà mentre fondavano banche per i poveri.

Con l’intento di sottrarre il controllo degli Istituti di credito agrario alla Chiesa, La politica dei governi centrali, prima Borbone poi quello Piemontese, produsse molti danni al Sud e nei piccoli villaggi

Un po’ banche un po’ assistenza, un po’ prestiti un po’ dono, un po’ mercato un po’ solidarietà, gratuità e interesse, individuo e comunità, onestà e corruzione, fiducia e fideiussione, città e chiesa. Per quattro secoli i Monti Frumentari furono una istituzione fondamentale per l’economia rurale italiana (e non solo)

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C’è un San Francesco da cartolina: gli uccellini, il lupo buono, il presepe, il santo poverello addolcito dalla leggenda. E poi c’è Francesco d’Assisi: uomo del Medioevo, figlio di un tempo duro, attraversato da guerre, conflitti religiosi, tensioni sociali e scelte radicali.Non è Francesco è un podcast di Alessandro Saccomandi e Maria Gomiero, con Franco Cardini, suor Veronica Donatello, Davide Rondoni e il patrocinio di Fondazione Cariplo. Entra nello spazio tra il santo che crediamo di conoscere e l’uomo che la storia ci restituisce. Attraverso fonti, biografie, tradizioni popolari e immagini diventate inevitabili — dal lupo di Gubbio a Damietta, da Chiara a Greccio — il podcast prova a liberare Francesco dallo zucchero che spesso lo rende innocuo.Non per smontare la leggenda, ma per capirla. E ritrovare un Francesco più umano, concreto, inquieto. Forse, proprio per questo, ancora più sorprendente.
Non è Francesco
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Al Buio
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