Referendum sulla giustizia: perché no, perché sì

Un podcast per capire che cosa cambia con la riforma della giustizia e orientarsi tra le ragioni del Sì e del No.
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March 11, 2026
Domenica 22 e lunedì 23 marzo, gli italiani saranno chiamati a votare per confermare, con il Sì, o per bocciare, con il No, la riforma costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale. Il dibattito sul tema è molto acceso, con prese di posizione forti, aggressive, talvolta corredate da veri e propri insulti, dall’una e dall’altra parte.
Un clima che rischia di far perdere di vista i contenuti della riforma stessa, che separa le carriere di giudici e pubblici ministeri, divide in due il Csm e istituisce un’Alta Corte della Giustizia per i procedimenti disciplinari dei magistrati. Per restare sul merito, Avvenire ha perciò deciso di riassumere in un podcast i cambiamenti previsti. Su che cosa, esattamente, si vota?
Danilo Paolini, capo della redazione romana di Avvenire, ha cercato di fare chiarezza con due costituzionalisti, Stefano Ceccanti ed Enrico Grosso, che ci spiegano le ragioni del Sì e del No.

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