mercoledì 5 settembre 2012
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Gentile Direttore,
in merito al concorso dei 1.200 presidi mi sono chiesto come mai nessuno abbia messo in discussione la sua necessità.
Cioè, in un momento come l’attuale di crisi che non molla, con una scuola pubblica straripante di precari e in cui mancano anche i fogli per le fotocopie, per non parlare della scuola libera che deve quasi chiedere l’elemosina per avere ciò che le spetta, ebbene, mi chiedo: era proprio necessario assumere 1.200 dirigenti scolastici? Quanto verranno a costare al cittadino? La trasparenza, di cui si parla tanto ma che si usa poco, dovrebbe interessare anche questa materia perché il cittadino ha il sacrosanto diritto di sapere come viene speso e spesso sprecato il suo denaro. Grazie per l’attenzione
Luigi Bazzani, Castelmassa (Ro)
 
Un dubbio come il suo, gentile signor Bazzani, può effettivamente sorgere. Ma io penso che uno degli investimenti più seri in tempi di crisi guardando al futuro sia proprio quello educativo. Una scuola buona e ben organizzata serve più che mai. E nella scuola servono, ai diversi livelli di servizio e di responsabilità, uomini e donne motivati e all’altezza.
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