Secondo noi. Ma precedenti e scelta degli esperti impongono attenzione


venerdì 5 giugno 2015
Il tono segnato da profondo rispetto e grande delicatezza, anche linguistica, per la condizione delle persone omosessuali e per le loro famiglie, scelto per i documenti sinodali, la dice lunga su quale sia la strada imboccata dalla Chiesa. Non possiamo quindi che essere fiduciosi verso un progetto come quello annunciato dall’Unar. Educare all’accoglienza di tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, è scelta lodevole. Come è importante l’obiettivo di mettere a disposizione di tutti materiale scientifico, sicuramente serio, sulla condizione delle persone Lgbt, dove l’acronimo sembrerà a qualcuno incapiente rispetto alla varietà degli orientamenti rivendicati. Purtroppo la fiducia si incrina un po’ scorrendo l’elenco degli esperti chiamati a far parte del Comitato scientifico del Portale, dove il pluralismo sembra cedere il passo a un profilo culturale orientato con fin troppa chiarezza, essa sì 'dogmatica'. Pregiudizio che potrebbe apparire immotivato se i precedenti dell’Unar – vedi libretti dell’Istituto Beck che si tentò di diffondere nelle scuole – non consigliassero di alzare il livello di attenzione anche sulla nuova operazione. E così sarà.
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Opinioni

Mauro Leonardi
Nello zaino che preti, suore e laici 'impegnati' stanno preparando per l’estate, troverà posto il libro della Liturgia delle ore o, per risparmiare spazio, decideremo che va bene il breviario
Antonella Mariani
Ester si vergognava di quello che le stava succedendo: un uomo anziano che perseguitava proprio lei, adulta, sola, e con figli già grandi. Si vergognava, ma il suo comportamento era stato da manuale

Opinioni

Asmae Dachan
Siamo e ci sentiamo figli di questa terra e questa cultura Nati nello stesso Paese, compagni di scuola e di giochi, amici. Basta fermarsi all’uscita di un istituto o sedersi su una panchina