L'Antitrust sul caro voli: nessun cartello sulle rotte per Sicilia e Sardegna
di Cinzia Arena
Conclusa l'indagine sull'aumento dei prezzi durante le festività avviata nel 2023. Non sono state individuate scorrettezze sull'utilizzo degli algoritmi da parte delle compagnie

L’indagine dell’Antitrust sul caro voli per le isole maggiori assolve le compagnie aeree e nega l’esistenza di un cartello ma anche di un utilizzo scorretto degli algoritmi per la determinazione del prezzo. L’indagine avviata nel novembre 2023 e conclusasi lo scorso 16 dicembre ha analizzato i collegamenti per la Sicilia e la Sardegna con l’obiettivo di individuare anomalie sull’andamento
delle tariffe in prossimità delle festività e dell’estate. Un aumento dei prezzi, sino al 700% secondo quanto documentato da una recente indagine di Altroconsumo, che da anni viene segnalato dalle associazioni dei consumatori e delle istituzioni locali. Dal rapporto finale dell’Antitrust, che era stato anticipato nel corso di un’audizione in Parlamento a metà dicembre, non emergono condotte illegittime da parte delle principali compagnie. Il rapporto evidenzia comunque problematiche legate alla trasparenza delle tariffe e alla comparazione tra i diversi vettori alla luce del fatto che il trasporto aereo passeggeri è diventato negli anni un servizio complesso con diverse voci che pesano sulla bilancia come la scelta del posto a sedere e il bagaglio.
«L’indagine condotta sui mercati delle rotte domestiche da e per la Sicilia e e la Sardegna - si legge nel documento - non ha fatto emergere fenomeni collusivi in relazione al funzionamento degli algoritmi di prezzo o alla concreta dinamica dei prezzi, collegabili all’eventuale presenza di un parallelismo di comportamento tra vettori». La concorrenza insomma è garantita, e l’aumento dei prezzi nei periodi di punta rientrerebbe nella normale legge della domanda e dell’offerta. Esclusa categoricamente anche l’ipotesi che il prezzo cambi in base al device utilizzato per la ricerca (computer, telefonino, ecc).
Per quanto concerne i collegamenti con la Sicilia nel 2024, Ryanair è il primo vettore con una quota del 50-55%, seguito ad una certa distanza da Ita (20-25%). Gli altri principali operatori sono EasyJet, WizzAir, Aeroitalia (con quote nell’ordine del 5-10%). Anche in Sardegna Ryanair è il primo vettore, con una quota del 35-40%, seguito da Aeroitalia (20-25%) e Ita (15-20%). Gli altri principali operatori sono Volotea (10-15%) e EasyJet (5-10%).
L’Antitrust ricorda anche le iniziative di sostegno regionali: sia la Regione Siciliana che la Regione Sardegna attuano politiche per la continuità territoriale a beneficio di una serie di categorie collegate al territorio insulare. Quanto all’incidenza di tali categorie l’indagine di mercato condotta da Doxa su un campione di individui che hanno viaggiato per la Sicilia e la Sardegna ha evidenziato una quota significativa di utenti che risultano collegati al territorio insulare da o verso il quale hanno viaggiato (per nascita, residenza o domicilio), con un’incidenza di tale tipologia di utenti più elevata tra coloro che hanno viaggiato da o per la Sicilia (55%) rispetto a quelli che hanno viaggiato da o per la Sardegna (45%)(C.Ar.)
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