lunedì 7 luglio 2014
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Pedofilia, un nome sbagliato per l’attrazione e la pratica sessuale più sbagliata. Per la sopraffazione più devastante. Per il mercato più feroce e sconcio che si possa immaginare e che si continui a realizzare. Nome sbagliato perché non dice la verità: nessuna filìa dovrebbe mai essere evocata quando si tratta di chi usa e abusa di bambine e bambini. Lo scriviamo da molti anni, da assai prima che qualche intermittente (e parziale) fiammata illuminasse questo angolo tragico del mondo degli uomini e delle donne. Un terribile spicchio di mondo dove tutte le vittime sono uguali, ma dove – proprio come nel mondo dei grandi – le donne sono più vittime.Pubblichiamo, oggi a cura di Lucia Bellaspiga, uno dei nostri periodici dossier (duri da compilare, durissimi da accumulare...) su una piaga che purtroppo non si sana e non si riduce. E se da un lato possiamo registrare e sottolineare l’impegno concorde ed efficace delle polizie di diversi grandi Paesi (con armi sempre più sofisticate di difesa dei piccoli e di contrasto dei loro aguzzini), se possiamo...

Sperare grazie a una consapevolezza pulita e crescente della gravità degli abusi perpetrati, dall’altro dobbiamo concludere che il dramma mantiene proporzioni umane ed economiche impressionanti e purtroppo ancora non intaccate. Per questo continuiamo a informare a fondo, per questo continuiamo a chiedere a chi ha potere nazionale e sovranazionale scelte di radicale coraggio, di rigore, di giustizia e di vera umanità.

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