Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo di pace (e lo Stretto di Hormuz potrebbe riaprire)
di Redazione
L’annuncio è arrivato dal Pakistan, mediatore chiave nell’intesa tra Washington e Teheran. La firma il 19 giugno in Svizzera, ma prima colloqui a Doha

Gli Stati Uniti e l’Iran hanno raggiunto un accordo di pace preliminare per porre fine alla guerra su tuti i fronti, Libano compreso, sebbene alcuni dettagli, tra cui la riapertura dello stretto di Hormuz e il futuro del programma nucleare iraniano, siano ancora da definire. L’annuncio è arrivato dal Pakistan, mediatore chiave nell’intesa tra Washington e Teheran: «A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'accordo di pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran è stato raggiunto». Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano, ha a sua volta confermato l'accordo dell'Iran su un Memorandum d'Intesa con gli Stati Uniti. L'annuncio è stato dato anche dalla tv iraniana.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto con favore l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran. La priorità, ha detto, è ora «una rapida e piena attuazione degli accordi da parte di tutte le parti». Secondo von der Leyen, l’intesa deve consentire «l'immediata riapertura dello Stretto di Hormuz», perché «la libertà di navigazione deve essere ripristinata senza ostacoli. Ciò – ha aggiunto – è essenziale per la stabilità regionale e per l’economia globale e apre la porta a negoziati più ampi sulla pace e la sicurezza in Medio Oriente».
L’accordo preliminare dovrebbe essere firmato venerdì 19 in Svizzera e rappresenta una «potenziale svolta» nella guerra in Medio Oriente. L’UE – ha detto Kaja Kallas, responsabile della politica estera dell’UE – valuterà ora come potrà essere coinvolta nella prossima fase. A questo proposito, sono state numerose le reazioni dei leader mondiali all’accordo di pace. Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto «la riapertura urgente e incondizionata dello Stretto di Hormuz», aggiungendo che Francia e Regno Unito sono «pronte a dare il loro sostegno». Stesso auspicio dell'Italia, con la premier Giorgia Meloni.
Anche il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che «la libertà di navigazione senza pedaggio deve essere ripristinata», aggiungendo che il Regno Unito è pronto a offrire supporto. Così la premier italiana Giorgia Meloni, che a proposito dell’intesa annunciata da Usa e Iran ha detto: «L’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo. I principi – ha aggiunto – sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita».
Accordo accolto con favore anche nel resto del mondo: come riporta "Iran International" il primo ministro del Qatar ha accolto con favore il memorandum d'intesa raggiunto tra Stati Uniti e Iran, definendolo un passo importante verso la fine di mesi di conflitto e instabilità. In un post su X, il premier del Qatar ha elogiato l'accordo ed espresso la speranza che possa aprire la strada a una soluzione più ampia e a una stabilità regionale duratura.
Qualora l’Iran non raggiungesse un accordo sul nucleare definitivo con gli Usa, Trump ha minacciato di riprendere con possibili nuove azioni militari contro Teheran. Prima della firma dell’accordo prevista per venerdì a Ginevra, infatti, Stati Uniti e Iran terranno colloqui preparatori a Doha. Secondo il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, intervenuto a margine del Consiglio UE a Lussemburgo, i prossimi passi per arrivare ad una soluzione complessiva alla guerra contro l'Iran verranno concordati anche in occasione del G7 che si apre oggi ad Evian, in Francia.
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