Soldati con la Z e carri armati come addobbi: l'albero di Natale secondo Putin

In Russia, dove il Natale si celebra il 7 gennaio, impazzano gli addobbi della propaganda: stelle rosse, nastri di San Giorgio e simboli sovietici sostituiscono fiocchi e angioletti, mentre scuole e mercatini trasformano anche l’immaginario natalizio in un’estensione della guerra e della retorica patriottica del Cremlino
January 5, 2026
Alcune delle decorazioni natalizie vendute in Russia per gli alberi di Natale
Alcune delle decorazioni natalizie vendute in Russia per gli alberi di Natale / L'immagine è tratta da un video di RadioFreeEurope
Che l’operazione militare speciale (come chiamano la guerra in Ucraina in Russia) sia ormai entrata a pieno titolo nella quotidianità, questa non è certo una sorpresa. Sugli alberi di Natale, però, non ci era ancora arrivata. La follia della propaganda è tale che, dopo l’educazione patriottica nelle scuole, soldatini con le uniformi dei militari russi inviati al fronte, e tazze con la faccia del Capo di Stato Maggiore, Valerij Gerasimov, adesso al posto di fiocchi, babbi natale, angioletti e cristalli di neve, sugli alberi natalizi sono comparse decorazione a forma di carro armato, orsi con in mano in mitra e combattenti con l’immancabile Z, che significa za pobedu, ossia “per la vittoria”, e simbolo grafico per eccellenza del conflitto. Stando al canale di informazione indipendente Sota, che li ha ripresi e fotografati, a Mosca li si trova un po’ da tutte le parti, anche nel mercato natalizio che, ormai da qualche anno, occupa, secondo molti, deturpa, la Piazza Rossa e che è gestito dai mitici magazzini Gum, un tempo simbolo dell’Unione sovietica e oggi tempio dello shopping di lusso. Fra piste da pattinaggio, gonfiabili, bancarelle con prodotti tipici, scultori di legno e canti della tradizione, compaiono decorazioni ben poco natalizie. Oltre ai già citati soggetti militari, ci sono articoli anche per nostalgici. Un esempio è la stella rossa, con tanto di falce e martello al centro e la scritta vsegdà gotovì, ossia “sempre pronti” (naturalmente a combattere per la patria). Chi ha esaurito lo spazio sui rami, non deve disperare. Il consumismo di stampo patriottico pensa proprio a tutto e oltre alle palline dalle forme militareggianti, ci sono anche festoni a righe arancioni e nere come la lenta, ossia il nastro di San Giorgio, decorazione militare di epoca imperiale, poi rispolverata in chiave patriottica in epoca sovietica e come simbolo della propaganda nazionalista nella Russia di Putin. Anche i materiali utilizzati sono i più vari. Si parte da esemplari in plastica, probabilmente Made in China, da pochi rubli, a manufatti ‘artistici’, in vetro o materiali riciclati, che possono costare oltre 100 dollari.
Ci sono poi i lavoretti confezionati dai bambini nelle scuole. Al quarto Natale di guerra e con la partenza dei programmi di rieducazione patriottica, in molti istituti hanno pensato che fosse meglio mettere anche la creatività dei bambini al servizio nella nazione. E così, quest’anno, al posto dei soliti Ded Moroz e Snegurochka, ossia Nonno Gelo e la Fanciulla di Neve, figure onnipresenti della tradizione slava del periodo, degli abeti fatti rametti raccolti per strada e delle casette illuminate, come lavoretti sono comparsi modellini di carri armati e caccia militari fatti con materiali di recupero, decorati a volte con pigne e palline quanto mai fuori contesto. Ai più piccoli, in realtà, ha voluto pensare anche il presidente Putin, anche se non esattamente in persona. Il numero uno del Cremlino, è comparsi infatti sotto forma di cartone animato nella nota serie per i più piccoli Prostokvashino. Una parte breve, ma significativa, con uno “zar” visibilmente ringiovanito, nonché più alto e magro, che accoglie i bambini sulla Piazza Rossa e accetta l’invito per augurare ai russi un felice anno nuovo. Capodanno, infatti, nel Paese è più sentito rispetto al Natale che, come da calendario giuliano, cade il 7 gennaio. Alcuni analisti hanno ipotizzato che si tratti di una strategia comunicativa ben precisa. Dopo l’ammissione di essere innamorato durante la conferenza stampa dello scorso 19 dicembre, adesso si mostra affabile e amorevole con i bambini, anche se sotto forma di cartone animato. In effetti, almeno con gli oppositori, dal vivo è molto diverso.

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