giovedì 12 luglio 2018
Gli imputati erano accusati di aver preso parte agli scontri armati sul ponte di Istanbul la notte del tentato colpo di Stato del 15 luglio 2016
Una manifestazione a favore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan pochi giorni dopo il tentato golpe (La Presse)

Una manifestazione a favore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan pochi giorni dopo il tentato golpe (La Presse)

A tre giorni dal secondo anniversario del fallito golpe in Turchia, un tribunale di Istanbul ha emesso 84 condanne all'ergastolo aggravato nei confronti di imputati accusati di aver preso parte alle attività eversive e agli scontri armati a Istanbul sul ponte del Bosforo – ora ribattezzato dei Martiri del 15 luglio - la notte del tentato colpo di Stato. In totale, 32 civili e 2 poliziotti rimasero uccisi cercando di ostacolare i golpisti.

Secondo l’agenzia di stampa Anadolu, 72 condanne sono state emesse per attentato all'ordine costituzionale e altre 12 per l'uccisione del noto pubblicitario Erol Olcok, vicino al presidente Recep Tayyip Erdogan, e del figlio Abdullah Tayyip Olcok. Pene tra 15 e 17 anni di carcere sono state comminate ad altri 49 imputati.

L'esercito turco chiude l'accesso a due ponti sul Bosforo a Istanbul il 15 luglio 2016 (Ansa)

L'esercito turco chiude l'accesso a due ponti sul Bosforo a Istanbul il 15 luglio 2016 (Ansa)

Ancora la scorsa settimana altri 346 militari, presunti membri della rete di Fetullah Gulen, accusata di aver realizzato il golpe del 15 luglio 2016, sono stati colpiti da ordini di arresto emessi dalle procure delle città di Istanbul e Smirne. La procura della metropoli sul Bosforo ha ordinato l'arresto di 271 soldati, 122 dei quali ancora in servizio, 120 cadetti dell'accademia militare e i restanti già precedentemente sospesi.

La procura di Smirne, città della costa egea, ha invece ordinato l'arresto di 71 militari, 59 dei quali ancora in servizio. Nei giorni scorsi la procura di Ankara aveva ordinato l'arresto di 68 militari, mentre nel corso della scorsa settimana la procura della capitale turca ha ordinato l'arresto di altri 17 insegnanti ed emesso altri 192 mandati d'arresto, questi ultimi nei confronti di ex militari.

L'accusa è di far parte dell'organizzazione Feto di Fetullah Gulen, miliardario e ideologo islamico residente negli Usa, ritenuto leader dell'organizzazione terroristica Feto e mente del golpe. Dal fallito colpo di stato a oggi, secondo quanto reso noto dal ministero degli Interni turco, circa 155mila persone sono state colpite da provvedimenti di arresto, circa 48mila sarebbero invece in carcere, altre 160mila sono state rimosse dal proprio posto di lavoro.

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