martedì 28 maggio 2019
Triplicati in un anno gli attacchi. Sono 3,7 milioni i giovani tra i 7 e i 17 anni che rischiano l'analfabetismo perché non si siedono mai sui banchi
Una classe di ragazzini delle elementari a Kabul

Una classe di ragazzini delle elementari a Kabul

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Insegnanti uccisi feriti o rapiti e un'intera generazione di bambini rimasti senza istruzione. in Afghanistan, tra il 2017 e il 2018, si sono triplicati gli attacchi contro le scuole che sono oggi 192.

Sono cifre pubblicate dall'"Unicef" secondo il quale il futuro dei giovani nel paese è sotto attacco. "Il conflitto in corso e la rapida deteriorazione delle condizioni di sicurezza hanno lasciato più di mille istituti chiusi alla fine dello scorso anno", ha detto la direttrice generale dell'organizzazione Henrietta Fore.

Un appello perché l'istruzione venga protetta è stato anche lanciato oggi quando comincia la Terza Conferenza Internazionale sulle Scuole Sicure.

Un ragazzo in un campo profughi nel sud dell'Afghanistan (LaPresse)

Un ragazzo in un campo profughi nel sud dell'Afghanistan (LaPresse) - LaPresse

Uno dei motivi dell'aumento degli attacchi scolastici è stato l'uso delle scuole come centri di registrazione dei votanti per le elezioni parlamentari del 2018. Sono 3,7 milioni i giovani tra i 7 e i 17 anni - quasi metà di tutti i bambini nel paese in età scolare -che rischiano l'analfabetismo perché non frequentano nessun istituto. il loro numero è aumentato a partire dal 2002 anche per la crescente povertà e la discriminazione nei confronti delle femmine.

L'"Unicef" ha avviato programmi accelerati basati sulle comunità per tentare di colmare il vuoto lasciato dalla mancanza delle scuole usando case e altri edifici. Il vantaggio di questo approccio è che si eliminano i rischi legati la viaggio di andata e ritorno dalle scuole.

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