martedì 2 ottobre 2018
La 24enne, si era sposata a 15 anni. Due anni dopo era stata arrestata per l'omicidio dell'uomo. Ma è stata difesa da un legale solo nelle fasi finali del processo. Cinque i minori impiccati
Zeinab Sekaanvand aveva 24 anni (foto Amnesty International)

Zeinab Sekaanvand aveva 24 anni (foto Amnesty International)

Amnesty International conferma l'esecuzione in Iran di Zeinab Sekaanvand, la curdo-iraniana di 24 anni. La giovane "era stata arrestata nel 2011, appena diciassettenne, per l'omicidio del marito che era stata costretta a sposare all'età di 15 anni", si legge in una nota dell'organizzazione che si era impegnata per la liberazione della ragazza. "Non solo Zeinab era minorenne al momento del reato, ma il suo processo era stato gravemente irregolare.
Aveva avuto assistenza legale solo nelle fasi finali del procedimento, nel 2014, quando aveva ritrattato la confessione, resa a suo dire dopo che agenti di polizia l'avevano picchiata su ogni parte del corpo", denuncia Amnesty. "Il 29 settembre la donna era stata trasferita nel reparto ospedaliero della prigione di Urmia per essere sottoposta a un test di gravidanza, risultato negativo il giorno dopo. Di conseguenza, la direzione della prigione aveva contattato la famiglia per segnalare che l'ultima visita era stata fissata per il primo ottobre. Qui, i suoi parenti avevano appreso che l'esecuzione sarebbe avvenuta il giorno dopo".
Amnesty sottolinea che l'Iran è rimasto l'unico Paese al mondo a mettere a morte minorenni al momento del reato. Dal 2005 vi sono state circa 90 esecuzioni del genere, di cui almeno cinque nel 2018. "Nei bracci della morte del paese restano in attesa dell'esecuzione almeno altri 80 minorenni al momento del reato".

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