giovedì 18 agosto 2011
Un rudimentale ordigno è esploso oggi nella provincia occidentale di Herat. Forte esplosione davanti all'ingresso di una base militare americana nella provincia sud-orientale di Paktia.
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Un rudimentale ordigno è esploso oggi nella provincia occidentale afghana di Herat causando almeno 22 morti e 12 feriti. Lo riferisce l'agenzia Afghan Islamic Press (AIP). L'incidente è avvenuto quando un minibus, carico di passeggeri, fra cui donne e bambini, ha urtato la mina. Il portavoce del governo provinciale di Herat, Moheydin Noori, ha detto ai giornalisti che il piccolo autobus era partito da Herat City alla volta di Obe, nel nord-est della provincia, dove è avvenuto il sanguinoso attentato. Noori ha confermato il bilancio delle vittime e ha aggiunto che nello stesso distretto «i nemici dell'Afghanistan» hanno fatto scoppiare un secondo rudimentale ordigno che ha ferito quattro persone.ATTENTATO IN BASE USAUna forte esplosione è avvenuta oggi davanti all'ingresso di una base militare americana nella provincia sud-orientale afghana di Paktia, causando un numero imprecisato di vittime. Lo hanno reso noto fonti ufficiali. Il portavoce del governo provinciale, Rohullah Samoon ha detto che l'attentato è avvenuto alle 7 locali davanti all'ingresso orientale della base. Secondo l'agenzia di stampa Afghan Islami Press (AIP) la base presa di mira è il Gruppo di ricostruzione provinciale (Prt) di Gardez, capoluogo della provincia di Paktia, e le vittime sarebbero due.Un agente della polizia di frontiera afghana ha detto da parte sua che l'attentato è stato realizzato con un camion-bomba. L'agente, che ha chiesto di non essere identificato, ha aggiunto che «l'esplosivo era nascosto sotto un carico di legna» e che quando gli agenti della sicurezza al cancello principale della base hanno percepito il pericolo, «hanno sparato sull'autista che è riuscito a provocare lo scoppio».Infine la fonte ha segnalato che nella zona dove è avvenuto l'attentato si trova anche un refettorio per i militari e un parcheggio dove erano stazionati elicotteri e veicoli della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf). Un operaio afghano, impiegato nella base, ha assicurato, a condizione di non essere identificato, che «molti uomini della sicurezza afghana e straniera sono morti».
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