In Russia la campagna di reclutamento militare entra nelle università

Da un'inchiesta della Cnn emerge che gli atenei legati al Cremlino fanno aperta propaganda per convincere gli studenti ad arruolarsi nel settore industriale dei droni. Bonus e incentivi vengono usati come esche
April 14, 2026
In Russia la campagna di reclutamento militare entra nelle università
Foto d'archivio. Reclute russe in fila prima della partenza per le guarnigioni, nella regione di Rostov/ Reuters
Gli studenti universitari in Russia stanno diventando sempre di più un target delle campagne di reclutamento militare. Lo riferisce la Cnn, che ha raccolto le testimonianze di diversi ragazzi e ha analizzato le pagine web e social delle università russe. Dall’inchiesta emerge che numerosi istituti diffondono manifesti, video e messaggi che hanno l’obiettivo di convincere gli studenti ad arruolarsi nel settore dei droni, a quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina. Vantaggi e bonus economici sono offerti come esca per andare a rinforzare le fila dell’esercito.
«La pressione è colossale», confessa uno studente, rimasto nell’anonimato per evitare ripercussioni. «Tutto è cambiato quest'anno», dice un altro. Secondo la Cnn, questa nuova fase della campagna di reclutamento, particolarmente martellante, è infatti partita a gennaio. Due mesi prima il ministero della Difesa russo aveva annunciato la creazione del reparto militare dedicato ai droni, le Forze dei sistemi senza pilota (Uav). Da lì ha preso piede la strategia, che sembra essere sempre più tentacolare.
Viene promesso un contratto a tempo determinato, con l’assicurazione di restare nelle retroguardie militari, e di trasmettere specifiche competenze tecnologiche, definite «uniche» nel materiale di propaganda visionato dal network giornalistico statunitense. Il reclutamento è venduto come opportunità di crescita professionale e si offrono almeno 400mila rubli (quasi 4.500 euro) a ciascuno. Nell’inchiesta si citano le principali università russe, come la Statale di San Pietroburgo, tra quelle che pubblicizzano apertamente sui propri canali Internet queste tipologie di contratti e organizzano eventi persuasivi con personale militare. Alcuni istituti promuovono come «élite della Russia» i reparti che si occupano di droni.
Si assicura «solo un anno di servizio lontano dal fronte», come racconta uno studente. Promessa che potrebbe ben presto cadere nel vuoto: alcuni esperti sostengono che si tratti in realtà soltanto di pretesti per arruolare in modo permanente, considerando anche i vincoli che riguardano i contratti dei militari nei decreti firmati da Putin. E chi firma potrebbe essere inviato in qualsiasi reparto dell’esercito. «Non trovo convincenti queste sciocchezze, sono profondamente contrario alla propaganda militare e non ci credo. La cosa principale è che anche i miei compagni di classe capiscono che tutto questo è una truffa, e nessuno nel mio gruppo ha ceduto alla pressione», la reazione di un altro ragazzo.
Oltre a promesse e rassicurazioni, secondo la Cnn si stanno mettendo in atto sistemi di vera e propria pressione per spingere a firmare. In particolare, a subirli sarebbero gli studenti più vulnerabili, indietro con gli esami o che non hanno seguito alcuni corsi universitari. Per contrastare lo scetticismo di molti studenti si sarebbe perciò passati alla coercizione. La centralità del ruolo dei droni nella macchina militare di Putin, in particolare nel contesto ucraino, viene messa in risalto anche da un'analisi dell'Afp pubblicata due settimane fa. Secondo il rapporto diffuso, a marzo la Russia ha sparato un numero di droni contro l'Ucraina maggiore rispetto a ogni altro mese precedente. Un record dall’inizio del conflitto nel 2022.

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