Il vescovo di Quelimane, in Mozambico, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco
di Redazione
Monsignor Osório Citora Afonso è stato trovato morto questa mattina nella sua residenza episcopale a Quelimane, ucciso da colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al torace.

La Chiesa cattolica in Mozambico è in lutto per l'uccisione di Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane. La notizia - riferita all'Agenzia Fides da fonti locali - ha portato sgomento e dolore nell'intera comunità cattolica oltre che tra le tante persone che lo hanno conosciuto. Il presule è stato trovato morto questa mattina nella sua residenza episcopale a Quelimane, ucciso da colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al torace. Al momento, le indagini del servizio nazionale di investigazione criminale sono in corso e non sono stati ancora forniti dettagli certi sulla dinamica e sugli autori dell'omicidio, avvenuto nelle prime ore del mattino. L'intera comunità piange la scomparsa del quarto vescovo della diocesi di Quelimane istituita nel 1954, che ha come patrona Nostra Signora della Liberazione. La diocesi ha annunciato che oggi alle ore 18 verrà celebrata una Messa di suffragio. La celebrazione avrà luogo presso la parrocchia di Nostra Signora della Liberazione – Cattedrale di Quelimane. L'annuncio è stato dato dal Collegio dei consultori della diocesi dopo aver comunicato l'improvvisa scomparsa del vescovo.
Per tutti "don Osório", il vescovo era stato officiale del Dicastero per l'evangelizzazione, sezione per la Prima Evangelizzazione e le nuove Chiese particolari (2017-2023) con la quale è rimasto sempre in contatto. È stato stretto collaboratore dell'Agenzia Fides con la quale ha condiviso fino a poche settimane fa notizie sulla Chiesa locale, informazioni sulla grave situazione di violenze e conflitti che vedono coinvolto il Paese. Profondo cordoglio è stato espresso dal presidente della Repubblica del Mozambico, Daniel Francisco Chapo, che nel suo messaggio ha sottolineato che «la morte del vescovo Osório rappresenta una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana, evidenziando la sua testimonianza di umiltà, dedizione pastorale e promozione dei valori di pace e riconciliazione». Membro dell'Istituto missionario della Consolata, Citora ricopriva la carica di segretario della Conferenza episcopale del Mozambico, vescovo di Quelimane dall'agosto 2025 e, dall'aprile di quest'anno, era anche amministratore apostolico ad interim dell'arcidiocesi di Beira, su nomina di papa Leone XIV. Il territorio della diocesi di Quelimane si estende su 57.798 chilometri quadrati e attualmente conta 29 parrocchie e missioni, circa 1.930 comunità cristiane con 1.366.593 cattolici, secondo le statistiche del 2025. (Agenzia Fides)
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