I 200mila file sui bambini molestati sono uno scandalo dimenticato

A pedofili e profittatori di questo business indecente, vanno ricordate le parole del Vangelo che condanna senza appello chi si rende protagonista di azioni simili
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July 23, 2026
«Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?» rispose: «Un nemico ha fatto questo» E quando lo avrebbe fatto? Non ce ne siamo accorti. Mentre dormivamo. Vietato dormire, dunque. In questi giorni l’Italia, per ben due volte, si è spaccata a metà. La triste storia del gioielliere piemontese, la condanna, il carcere, il risarcimento economico ai parenti dei rapinatori uccisi ha indignato alcuni e soddisfatto altri. Sono certo che tutti eravamo guidati dal desiderio del bene. Il problema nasce nel momento in cui bisogna calare nella realtà le buone intenzioni. È allora che ogni testa diventa un tribunale. Si dice tutto e il contrario di tutto. Non si ha la pazienza di attendere né l’umiltà di mettersi in ascolto.  E accade che invece di riparare il male fatto ne aggiungiamo altro. Le spaccature, soprattutto per motivi ideologici, non aiutano. Bene, proprio in queste giornate tanto concitate, una notizia orribile è arrivata nelle nostre case, senza sortire l’effetto desiderato.
Tra la Lombardia e la Campania sono state arrestate sei persone per detenzione di materiale pedopornografico. E – pensate! – ben 200.000 file sono stati sequestrati. La notizia, a differenza di altri dolorosi casi che da mesi compaiono a tutte le ore del giorno e della notte sui nostri teleschermi e sui social, ben presto è scomparsa. Eppure, dietro quei file a prima vista asettici, ci sono dei bambini in carne e ossa. Bambini veri fotografati e filmati mentre vengono violentati e tormentati da adulti viziosi e disumani. Ho telefonato a don Fortunato Di Noto, il mio confratello sacerdote siciliano, fondatore dell’ associazione “Meter” che da oltre 35 anni rende ai bambini, alla Chiesa, all’Italia, alla verità un servizio di inestimabile valore. Pur essendo informato su questi problemi, sono rimasto senza parola quando ho saputo che Meter ha scovato e denunciato più di 800.000 file solo quest'anno. Avete capito bene: 800.000. Calcolando che lo stesso bambino può essere ripreso diverse volte ci troviamo di fronte a centinaia di migliaia di piccoli realmente stuprati, realmente rovinati, realmente distrutti. Foto e filmati sempre di nuova produzione.
Indecente. Un affare milionario. Una vergogna colossale. Il fenomeno è incontrollabile. Non si tratta, infatti, del problema di una o due persone, ma di spietate organizzazioni che lucrano sulla pelle dei bambini di tutte le nazioni. Dobbiamo alzare la voce. Se taceremo anche noi, costringeremo le pietre del selciato a gridare a squarciagola. I pedofili vogliono bambini al di sotto dei dodici anni. Senza parlare del dramma della prostituzione minorile. Come accade nelle disumane guerre che si combattono sotto i nostri occhi, uomini e donne di potere e di governo, a tavolino, decidono strategie e attacchi, senza badare al prezzo atroce pagato dalle piccole vittime innocenti, così nel vasto campo della pedopornografia. I bambini sono cose non esseri umani.  Fermiamoci. Abbassiamo il capo. Chiediamoci se siamo stati, e siamo attualmente, sentinelle sveglie, pronte a dare l’allarme all’avvicinarsi del nemico. Impegniamoci a studiare per meglio distinguere il buon grano da questa zizzania insidiosa e velenosa che fa scempio dei prediletti di Gesù. Non stanchiamoci di gridare al mondo dei benpensanti che la vera chicca per i pedofili e per i pedopornografi sono i neonati.
Come sarebbe bello se almeno su questo scempio che grida vendetta agli occhi di Dio, degli uomini e della storia, gli italiani si ritrovassero tutti d’accordo nel chiedersi che cosa fare per correre in aiuto di queste anime innocenti. Come sarebbe bello se l’Italia, ancora una volta, si mettesse a capofila nel portare in Europa e nel mondo il grido straziante di queste personcine usate e abusate come carne da macello. La strage degli innocenti non è terminata con Erode. Purtroppo, continua, oggi più di ieri, grazie alle possibilità virtuali. A mali estremi, estremi rimedi. Se i pedofili si sono organizzati per sfuggire alle leggi dei vari paesi, allo stesso modo devono fare i governi dei paesi nel mettersi insieme e lavorare per amore di questa stupenda umanità. Mai potremmo definirci società avanzate e civili fino a quando questa sciagura serpeggia tra la nostra gente. Mi auguro che le persone tratte in arresto siano giudicate con estrema severità. Che le indagini della polizia postale possano continuare senza sosta. Mi auguro che ognuno di noi faccia la sua piccola parte in questa missione immensa. Che don Fortunato e “Meter” non si arrendano. Ricordando – almeno i cristiani – che Gesù, sempre buono e misericordioso verso tutti, quando parlò dei bambini maltrattati, diventò furioso. «Guai – disse - a chi scandalizza uno di questi piccoli. Sarebbe meglio per lui se andasse a gettarsi in mare…». Parole terribili. Attuali. Rilanciamole. Amplifichiamole.

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