Suor Leticia è stata arrestata dall'Ice per 24 ore. «Noi religiose straniere ora abbiamo paura»

di Elena Molinari, inviata a McAllen (Texas)
Di origine nigeriana, suor "Letty" Ugboaja è stata fermata in Texas mentre stava andando in chiesa, in abito religioso. Solo una successiva mediazione politica ha portato alla sua liberazione. Il vescovo di Brownsville: inquietante che si possa ammanettare chi va pacificamente alla Messa
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July 23, 2026
Suor Leticia è stata arrestata dall'Ice per 24 ore. «Noi religiose straniere ora abbiamo paura»
Una donna fermata dall'Ice durante un controllo negli Stati Uniti, nei mesi scorsi
all’inviata a McAllen (Texas)
La domenica mattina, davanti alla chiesa di Our Lady of Sorrows, il parcheggio si riempie presto. Le famiglie arrivano con bambini piccoli vestiti per la festa, molti si salutano in spagnolo. Le pareti color crema e le palme che incorniciano il sagrato – nella cittadina di McAllen, non lontano da Laredo – raccontano il sud del Texas, dove il cattolicesimo fa parte del paesaggio quanto il caldo e il Rio Grande. Ma da quando suor Leticia Ugboaja è stata arrestata, il 28 giugno, mentre percorreva l’isolato che separa la sua casa dalla chiesa, qualcosa si è incrinato. Anche in una comunità dove non tutti condividono posizioni favorevoli all’immigrazione, l’episodio ha lasciato sgomento. «Pregavamo tutti – racconta ad Avvenire suor Rose Patrice Kuhn, religiosa delle Immaculate Heart of Mary che accompagna pastoralmente i migranti tra McAllen e Reynosa, in Messico –. Abbiamo chiesto al Signore di toccare il cuore di tutte le persone coinvolte».
Ugboaja, di origine nigeriana, appartenente alle Figlie di Maria Madre della Misericordia, presta servizio come ministra straordinaria dell'Eucaristia nella parrocchia ed è infermiera in un ospedale. È stata fermata dagli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement mentre andava a Messa, in abito religioso. Prima di caricarla su una camionetta, gli agenti le hanno sequestrato il rosario e stretto le manette ai polsi. Suor Letty, come tutti la conoscono, ha 56 anni ed è entrata negli Stati Uniti due anni fa con tutte le carte in ordine: è rimasta ugualmente nelle mani dell’Ice per 24 ore. «È stata trasferita in un centro di detenzione a un'ora di strada, a El Valle – racconta suor Norma Pimentel, che guida la Caritas diocesana –, le hanno negato perfino i farmaci di cui aveva bisogno. Era sconvolta e spaventata, non capiva che cosa le stesse accadendo».
La notizia si è diffusa in fretta, e la liberazione è arrivata grazie a un intervento bipartisan: la deputata repubblicana Monica De La Cruz e i democratici Henry Cuellar e Vicente Gonzalez hanno parlato direttamente con il segretario alla Sicurezza interna. Quando suor Leticia è tornata a casa «c'erano decine di parrocchiani che piangevano e pregavano – ricorda in una breve intervista –. Non sapevo di essere così amata». L’emozione, però, ha lasciato spazio alla preoccupazione. «Immagini cosa significa per le altre religiose straniere – osserva suor Rose –. Molte sono qui da anni, lavorano nelle parrocchie, negli ospedali. Hanno documenti regolari, ma ora si chiedono: “Mi porteranno via?”».
Il timore nasce anche dal fatto che da gennaio il Dipartimento per la Sicurezza interna non considera più i luoghi di culto come siti “sensibili”, e può sguinzagliare l’Ice nelle vicinanze delle chiese. Da allora molte comunità cattoliche hanno potenziato le Messe online, mentre altre portano la comunione o la spesa agli immigrati troppo impauriti per uscire. Il vescovo di Brownsville, Daniel Flores, ha definito «profondamente inquietanti le procedure che consentono di ammanettare una religiosa mentre cammina pacificamente verso la Messa», chiedendo che vengano riviste. Anche la Lulac, la maggiore organizzazione per i diritti civili dei latinos, ha chiesto un'indagine. Il Dipartimento non ha risposto.
Our Lady of Sorrows si trova nel cuore di una regione dove il cattolicesimo ha radici profonde, che risalgono alle missioni spagnole del XVI secolo. Oggi ospita alcune delle diocesi più giovani degli Stati Uniti. A Brownsville, l’età media dei fedeli è appena di ventisei anni. Le processioni mariane, le feste patronali, le celebrazioni bilingue e le tante famiglie fanno di queste parrocchie le più dinamiche del Paese. Anche per questo l’arresto di suor Leticia ha colpito profondamente. In una regione dove molti chiedono controlli più severi al confine, vedere una religiosa conosciuta per il suo servizio agli ammalati in manette ha superato un limite. «Questo episodio è un campanello d’allarme – dice un parrocchiano –. Non si tratta più di legalità. Ci ha fatto capire che nessuno può sentirsi del tutto al sicuro».

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