Ex Cdu, 35 anni, paladino della “remigration”: chi è Ulrich Siegmund, il volto della vittoria AfD

di Vincenzo Savignano, Berlino
Imprenditore nel settore dei profumi, abile comunicatore e sempre sorridente nei comizi, ha costruito la sua ascesa politica su slogan semplici e sulla promessa di restituire sicurezza e identità alla Germania
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September 7, 2026
Ulrich Siegmund
Ulrich Siegmund
È entrato in politica a soli 18 anni. Ma nel partito dei cristiano-democratici, la Cdu. Oggi definisce quella scelta un errore da cui trarre insegnamento. La spinta ad abbandonare il partito, allora di Merkel ed oggi di Merz, è arrivata con le politiche di salvataggio dell’euro sostenute dalla Cdu; nel 2013-2014 è passato all’AfD. Ha rotto i ponti anche con altre istituzioni: nel 2017 ha lasciato la Chiesa cattolica, i cui valori afferma di portare ancora “nel cuore”, pur rifiutandone l’istituzione tedesca. Il suo orientamento politico è simboleggiato da un ritratto di Bismarck nel suo ufficio, accompagnato dal principio secondo cui un’idea giusta non può essere soppressa a lungo attraverso le menzogne. Siede nel landtag della Sassonia-Anhalt dal 2016. Ora, a soli 35 anni, è il vincitore delle elezioni e punta a diventare il primo ministro-presidente dell’AfD in Germania. Egli rappresenta l’antitesi del ministro-presidente in carica della Cdu, Sven Schulze: quest’ultimo ama mostrarsi come una persona alla mano e concreta, Siegmund si presenta come un venditore dall’immagine perfettamente curata.
All’interno del partito, Siegmund ricopre un ruolo ben definito: è il carismatico promotore dell’ideologia. Cerca di conquistare gli elettori puntando sul buonumore e su slogan semplici come «rimettere il Paese in piedi» o «stiamo scrivendo la storia». La città natale di Siegmund è Tangermünde, un piccolo centro sul fiume Elba, nel nord della Sassonia-Anhalt. Per lui, questa regione rurale rappresenta un vero e proprio manifesto politico: in un’intervista ha descritto la cittadina come un «mondo ideale», caratterizzato dalla solidarietà e dall’unione tra le persone. «È proprio questo – ha affermato – il modello che vorrebbe vedere presto diffuso in tutto il Paese». Ha descritto la propria infanzia come protetta e all’insegna della libertà: «Un’epoca in cui la sera si poteva ancora giocare per strada senza preoccupazioni». Ha conquistato gli elettori promettendo di ripristinare la sicurezza persa. In particolare ha sottolineato di voler ridare un’identità tedesca «sana e disinvolta al land della Sassonia Anhalt». E per raggiungere questo obiettivo da ministro-presidente del land è pronto ad avviare un piano per le espulsioni e la Remigration, prevedendo a tal fine uno stanziamento di 100 milioni di euro nel proprio bilancio alternativo.
Esperti di diritto dell’immigrazione in Germania hanno già stabilito che alcune misure che intenderebbe introdurre Siegmund sarebbero illegittime: in particolare il trattenimento a fini di espulsione di immigrati in carceri ordinarie della Sassonia-Anhalt; accordi di rimpatrio con altri Stati; tagli alle prestazioni per i richiedenti asilo.

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