L'uomo in tuta mimetica, gli spari in piazza, la strage: cos'è successo a Cracovia

Nel pomeriggio l’attentato nella centralissima Piazza del Mercato. L'uomo, un cittadino polacco di 25 anni, ha aperto il fuoco con un fucile: almeno sei le vittime. Ferito dagli agenti di polizia, è stato fermato e portato in ospedale
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November 7, 2026
Il fuggi fuggi nella Piazza del Mercato di Cracovia dopo gli spari
Il fuggi fuggi nella Piazza del Mercato di Cracovia dopo gli spari
Un colpo al cuore di Cracovia, la storica Piazza del Mercato nel centro dell’antica capitale polacca. Verso le tre del pomeriggio un uomo a bordo di una Subaru nera senza targa ha raggiunto Rynek Glowny, lo storico mercato dei tessuti affollato, come ogni sabato pomeriggio, di passanti e turisti. L’attentatore, che secondo numerosi testimoni indossava abiti in stile militare, ha sparato all’impazzata dal finestrino usando un fucile semiautomatico. L’uomo ha poi tentato la fuga in auto ma si sarebbe scontrato a un incrocio con un’auto bianca. Balzato fuori dall’auto ha poi tentare la fuga a piedi.  Gli agenti, ha riferito una portavoce della polizia di Cracovia, a questo punto hanno aperto il fuoco contro l’attentatore che ha risposto sparando a sua volta. Rimasto ferito nello scontro a fuoco è stato subito fermato dagli agenti. Subito pesantissimo il bilancio: a sera erano sei i morti e almeno 15 i feriti, tra cui due agenti di polizia coinvolti nella sparatoria. Uno di loro, in gravi condizioni, è stato operato d’urgenza. L’attentatore, identificato in seguito come cittadino polacco di 25 anni, è stato trasportato in ospedale. Smentita, invece, la voce che era circolata a metà pomeriggio della presenza di un complice. Il ministro della Difesa ha poi precisato che l’uomo, di cui non è ancora nota l’identità, non ha mai fatto parte dell’esercito.
Scene di panico a Cracovia e preoccupazione in tutta la Polonia. Sui social sono subito apparsi video della folla in fuga dalla Piazza del Mercato mentre risuonavano gli spari. «Ho visto sparare dal finestrino del conducente e uscire del fumo. Sono corso al commissariato nella piazza del Mercato principale: era pieno di persone sdraiate a terra» ha dichiarato al sito Interia un testimone, che si è identificato solo come Konrad. Un vero pugno nello stomaco per la Polonia, nel mezzo di uno scontro istituzionale tra il governoTusk e il presidente Nawrocki per il controllo della Corte costituzionale: è stato colpito uno dei luoghi storici più significativi per il Paese. Nel pomeriggio immediato il cordoglio del presidente polacco Karol Nawrocki: «Il mio pensiero va alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie». Il premier Donald Tusk è subito partito per Cracovia chiedendo ai politici di ogni schieramento di non «strumentalizzare la tragedia». Decisive saranno, nei prossimi giorni, le indagini per chiarire il movente dell’attacco criminale. La polizia di Cracovia, degttaglio importante, ha trovato armi da fuoco e munizioni all'interno dell'automobile.
Nei giorni scorsi il premier polacco Donald Tusk aveva lanciato l’allerta per possibili «provocazioni» russe in Polonia, senza però fornire ulteriori dettagli. L’episodio di ieri riaccende inevitabilmente il sospetto di possibili responsabilità internazionali. Il primo leader straniero a reagire alla notizia dell’attacco è stato Zelensky: «Un crimine sconvolgente a Cracovia», ha detto il presidente assicurando la sua solidarietà alla Polonia. Quella di Cracovia è «una tragedia che si farà sentire ben oltre i confini della Polonia» ha scritto sui social l’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas che ha aggiunto: «In questo momento di lutto, la Polonia non è sola». Anche la presidente della Commissione Von der Leyen e la premier italiana Meloni hanno espresso il loro cordoglio. Fino a mercoledì il sindaco della seconda città della Polonia, Łukasz Gibała, ha proclamato il lutto cittadino. Ieri sera Piazza del Mercato era transennata e insolitamente vuota di turisti, ma piena di dolore e sinistri sospetti.

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