L'auto a 100 all'ora sui passanti, la fuga, il coltello: cosa è successo a Modena

Panico nel pomeriggio: una vettura ha puntato la gente che passeggiava. L'autista, italiano di origini marocchine laureato in economia, ha tentato di accoltellare un passante. Poi è stato bloccato. Sette i feriti, quattro gravi
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May 16, 2026
L'auto a 100 all'ora sui passanti, la fuga, il coltello: cosa è successo a Modena
Un'auto a velocità sostenuta ha falciato una decina di persone a piedi, in centro a Modena./ ANSA
Momenti di panico in centro a Modena. Verso le 16.30 un'auto si è lanciata a tutta velocità sulla gente che passeggiava serenamente in via Emilia, all'inizio della ztl, investendo una decina di passanti. Una donna è rimasta schiacciata contro la vetrina di un negozio: in condizioni gravissime, ha perso entrambe le gambe ed è in pericolo di vita. Ma il primo bilancio parla di altri sei feriti, almeno tre dei quali gravi: preoccupa in particolare un 55enne. Due feriti sono stati portati all'ospedale modenese di Baggiovara e due in elicottero al Maggiore di Bologna.
La corsa dell'auto è stata choccante: dopo aver percorso una cinquantina di metri sul marciapiede, ha scartato a sinistra schiantandosi contro un muro, come si vede in un filmato spuntato sui social. A quel punto il conducente è sceso e ha tentato di accoltellare una persona che provava ad aiutarlo, Luca Signorelli, credendo che si fosse sentito male: il passante ha schivato i colpi ("Uno diretto al cuore"), ma ha riportato un taglio alla testa. Signorelli ha raccontato quegli attimi terribili comparendo insanguinato davanti alle telecamere di Sky: "Gridava qualcosa, non in italiano". Dopo aver sferrato i fendenti, l'aggressore ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dallo stesso Signorelli e da altri passanti, che poi l'hanno consegnato alle forze dell'ordine, giunte pochi minuti più tardi sul posto.
E' stato subito chiaro che non si trattava di un normale incidente stradale, anche perché la vettura non poteva transitare in quel tratto. Secondo un testimone oculare, l'auto avrebbe infatti accelerato all'improvviso, dirigendosi dritta verso il marciapiede: «Andava ad almeno cento all'ora, abbiamo visto i corpi volare in aria». L'uomo al volante, di 31 anni, è stato portato in questura: si sta cercando di capire la dinamica dei fatti e soprattutto i motivi del gesto. In passato è stato sottoposto a cure psichiatriche. Ma chi è Salim el Koudri, l'autore del folle gesto? Nato in provincia di Bergamo 31 anni fa, ma abita a Ravarino, nel Modenese, l'uomo che, alla guida di una Citroen C3, è piombato sul marciapiede falciando almeno otto persone in centro a Modena. Su di lui, sul suo passato, sono in corso le indagini per provare ad inquadrare i motivi del suo gesto e per dare contorni più definiti a una vicenda che sembra non avere un perché. Salim el Koudri non era noto alle forze dell'ordine: il suo casellario giudiziario non ha segnalazioni. Si è anche laureato in Economia e attualmente, a quanto si apprende dalle prime informazioni raccolte, stava cercando lavoro. Sarebbe però stato in cura per problemi psichiatrici: anche su questo tema, però, gli inquirenti, con il supporto dei servizi territoriali dell'Azienda Usl di Modena, stanno cercando di ricostruirne la storia clinica. 
Solidarietà ai feriti è stata espressa anche dalla presidente dell'Europarlamento, Roberta Metsola«Sono profondamente colpita dal grave episodio avvenuto oggi a Modena. Esprimo la mia vicinanza ai feriti, alcuni di loro in gravi condizioni. Ringrazio le forze dell'ordine intervenute con tempestività e coraggio», si legge in una nota.
Un italiano di seconda generazione, quindi, con origini marocchine, ma da quello che emerge dai primi riscontri dell'interrogatorio in corso in Questura e dalla perquisizione che è stata disposta nella sua abitazione di Ravarino, un piccolo centro che si trova una quindicina di chilometri a nord-est del capoluogo, non emergerebbero elementi che possano far pensare a una radicalizzazione religiosa o a legami con formazioni eversive.
I segnali che emergerebbero sono invece quelli di una forte instabilità mentale. Resta da capire, ed è quello che gli investigatori cercheranno di appurare nelle prossime ore, se possano esserci stati episodi o situazioni che, in qualche modo, possano averlo spinto, a mettersi al volante di una macchina, ad entrare in una via dello shopping a folle velocità, rischiando di commettere una strage.
«Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico, Sono profondamente colpito. Qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave». Sono le prime parole del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che si è recato sul posto appena saputo cosa era successo. L'autore, «pare un nordafricano, è in questura e lo stanno interrogando» ha aggiunto Mezzetti. Il primo cittadino ha ricevuto la telefonata del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Il PdR ha telefonato al sindaco di Modena per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla Città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole», si legge in una nota del Quirinale.
«L'auto ha puntato il marciapiede - ha confermato il sindaco - colpendo anche una bici e poi si è schiantata colpendo in pieno una donna che è la più grave, con le gambe schiacciate». Il sindaco poi ha elogiato i cittadini che hanno fermato l'automobilista: «Voglio ringraziare questi cittadini. L'uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento». La premier Giorgia Meloni, impegnata al Gulf Forum in Grecia, è stata informata dell'accaduto e segue a distanza "con attenzione" l'evoluzione della situazione.

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