Cosa succede con la Fao, la candidatura di Martina e la Spagna (che è contraria)
A un anno dalle elezioni del nuovo direttore dell'Agenzia Onu per l'agricoltura è già guerra tra Roma e Madrid. Lollobrigida scrive alla presidente di turno Ue: «Sánchez vuole l'egemonia alimentare»

L'Italia potrebbe aggiudicarsi la direzione della Fao, c'è solo un ostacolo: Pedro Sánchez. Nel luglio 2027, i 193 Paesi delle Nazioni Unite saranno chiamati a votare il nuovo direttore generale dell'agenzia Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. Il candidato italiano, Maurizio Martina, ex segretario del Pd, ricopre la carica di vicepresidente dal 2021, è fortemente sostenuto dal governo italiano - oltre che dal suo vecchio partito - ed è uno dei favoriti. A ostacolare la sua ascesa alla direzione della Fao - altrimenti priva di ingombri - è il candidato spagnolo, Luis Planas, ministro dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione nel Governo di Sánchez.
Attualmente, in realtà, c'è anche un terzo candidato, l'irlandese Phil Hogan - già commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale nella Commissione Juncker, ed ex commissario europeo per il commercio nella Commissione von der Leyen I - ma il vero problema è Planas. Il pluriministro spagnolo è forte della sempre più robusta reputazione del governo iberico, che in questa fase si presenta come baluardo del centrosinistra europeo. Martina è però già il vice del direttore uscente, Qu Dongyu, è può vantare un sostegno senza precedenti in patria, dal momento che è fortemente voluto dell'esecutivo di Giorgia Meloni (sarebbe stata proprio lei a proporre a Schlein la candidatura dell'ex dem).
C'è poi un dato potenzialmente sfavorevole per Planas: nel febbraio 2027, quindi qualche mese prima delle elezioni nella Fao, si rinnoverà anche la direzione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), altra importane agenzia dell'Onu, e tutte le previsioni dicono che sarà nominato l’economista Alvario Lario, anche lui spagnolo. Circola poi il sospetto che Sánchez voglia piazzare uno dei suoi anche alla guida del Programma alimentare mondiale (Wfp), facendo piazza pulita di tutte le agenzie più importanti in ambito agricolo. Nel corso delle votazioni, il candidato italiano potrebbe avere l'appoggio degli Stati africani che fanno parte del piano Mattei e magari degli Stati Uniti (la questione è stata affrontata anche durante il bilaterale fra Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio, venerdì scorso); mentre Planas spera nel sostegno di tutti i Paesi dell'America latina.
L'Italia ingaggia lo scontro
Il governo italiano non ha preso bene il fatto che la Spagna non si sia fatta da parte, tanto che Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, ha scritto una lettera all'attuale presidente di turno Ue, la ministra dell'Agricoltura di Cipro Maria Panayiotou per presentare le sue rimostranze. In questa piccata missiva - di cui il Corriere della Sera riporta brevemente il contenuto - Lollobrigida avrebbe lamentato il tentativo spagnolo di stabilire una sorta di «egemonia alimentare», accaparrandosi tutte le nomine più importanti per conto dell’europa, e avrebbe definito «impraticabile» qualsiasi strada che prescinda dalla ricerca di un equilibrio nella definizione di una posizione europea unitaria. «La candidatura di Martina è la più autorevole tra quelle emerse fino ad oggi tra le Nazioni dell'Unione europea - ha spiegato il ministro in una nota - con lui l'Europa ha una grande occasione e farebbe bene a non sprecarla». Secondo Lollobrigida, l'ex segretario dem avrebbe già dalla sua parte numerose famiglie politiche europee, e la premier Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sono attualmente al lavoro per garantirgli più sostegno possibile. «Non è il momento di fare polemica politica, è importante capire che stiamo giocando nella stessa squadra», ha sottolineato.
Il Pd, che all'interno del Partito socialista europeo è la delegazione più numerosa, vive giorni di imbarazzo politico. La segretaria dem, Elly Schlein, ha assicurato che il partito sta facendo tutto il possibile, nelle interlocuzioni per garantire appoggio a Martina: «Speriamo che anche il Governo faccia la sua parte. È una occasione molto importante non soltanto per l'Italia, ma anche per tutta Europa perché sono diversi decenni che non c'è un presidente europeo». E non sono mancati i commenti del centrodestra: «Anziché chiedere al Governo di attivarsi, forse il Pd dovrebbe pensare al suo ruolo e al suo peso nella sinistra europea, visto che il loro "amico" Pedro Sanchez ha schierato un suo uomo», ha commentato il senatore FdI Luca De Carlo.
Perché la Fao è così importante
L'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura lavora per far crescere i livelli di nutrizione mondiali, aumentare la produttività agricola, migliorare la vita delle popolazioni rurali e contribuire alla crescita economica globale. L'agenzia ha un ruolo fondamentale perché di fatto può determinare quali progetti coltivare e quali no, a livello mondiale: il nuovo direttore influenzerebbe la linea agricola Ue. L'agricoltura è poi un settore strategico e vitale sia per l'Italia che per la Spagna, quindi quella che si presenta è un'occasione senza precedenti: è difficile che uno dei due Paesi decida di tirarsi indietro.
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