sabato 15 maggio 2021
l capo dello Stato ricorda l’art. 29 della Carta e sottolinea che i nuclei sono stati una «frontiera avanzata della resilienza» nella pandemia. De Palo (Forum): riconosciuto il nostro ruolo essenziale
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - Lapresse

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È il «nucleo vitale della società», un pilastro che perciò merita sostegno. In una «stagione drammaticamente segnata dalla pandemia» le famiglie, infatti, sono state «una delle frontiere più avanzate della resilienza». E per questo hanno bisogno di «attenzione» per una «efficace ripartenza» nel post Covid.

Nella giornata internazionale dedicata alla famiglia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda che «l’art. 29 della Costituzione ne riconosce espressamente il carattere di società naturale preesistente allo Stato» e ne ribadisce l’essenzialità in quanto appunto «luogo di condivisione e trasmissione dei valori». Per il capo dello Stato, insomma, la famiglia «segna il rapporto tra le generazioni ed è al centro dello sviluppo dei sentimenti della comunità, oltre a rappresentare elemento centrale della sua continuità».

Ancor più in un anno in cui le famiglie sono state messe a dura prova, Mattarella invita ad una «riflessione approfondita» sui problemi della prima cellula della società, «sulle misure necessarie per ridurre il divario che conduce tante persone alla povertà e all’esclusione. Primo e più efficace elemento di equilibrio sul piano sociale, la famiglia merita politiche di sostegno, nella consapevolezza del ruolo che svolge anche al fondamentale fine della ripresa della natalità». Inoltre, prosegue, grande attenzione va dedicata ai giovani, che «hanno diritto di attuare i loro progetti di vita, assicurando così anche l’avvenire del Paese».

Parole condivise dalla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, che definisce le famiglie come «la vera spina dorsale dell’Italia», ricordando come durante la pandemia siano state «un argine straordinario alla crisi». Famiglie che tuttavia hanno pagato «un tributo altissimo in termini di limitazioni, disagi economici, sofferenze, nuove fragilità. E oggi devono essere i pilastri della ricostruzione del Paese», aggiunge Casellati.

Interventi vengono promessi dal ministro per le politiche per la Famiglia Elena Bonetti. A partire da congedi parentali «più flessibili, da condividere per le donne e gli uomini fino ai 14 anni di età dei figli, come abbiamo fatto in via straordinaria durante il periodo del Covid, retribuiti in modo adeguato». Cui si aggiungano «strumenti adeguati di sostegno alla genitorialità» che devono essere estesi a tutti, «perché oggi le partite Iva, i lavoratori e le lavoratrici autonome non hanno uno strumento adeguato».

A ringraziare Mattarella e Casellati per la volontà di aver voluto «rimarcare l’importanza e il ruolo essenziale svolto dalle famiglie e dai figli» è stato il responsabile del Forum delle Associazioni familiari, Gigi De Palo, che contestualmente ringrazia anche il premier Draghi per le parole «chiare e forti» pronunciate in occasione degli Stati generali della natalità.

Parole, prosegue De Palo, che «ci incoraggiano nel continuare a scommettere sulla possibilità di far ripartire la natalità in Italia e nell’impegno per costruire per le nuove generazioni un futuro migliore». Ora tutti nel Paese, conclude, «hanno compreso che la natalità è la nuova questione sociale».




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