Si rafforza la collaborazione tra Cdp, Regioni e Finanziarie

Quarto incontro annuale tra Cassa Depositi e Prestiti, Conferenza delle Regioni e Anfir: a Roma riuniti oltre 130 rappresentanti degli enti e delle istituzioni finanziarie locali
March 18, 2026
Si rafforza la collaborazione tra Cdp, Regioni e Finanziarie
Il IV incontro annuale sullo sviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile passa da tre temi fondamentali: Pnrr da completare; rapporto con le imprese e i territori; emergenza abitativa. Questi gli obiettivi di Oggi, per l’Italia del futuro: quarto incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni, organizzato da Cdp-Cassa Depositi e Prestiti assieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e all’Anfir-Associazione nazionale delle finanziarie regionali a Roma, con oltre 130 rappresentanti di enti locali e società finanziarie regionali.
Le sinergie fra Cdp, istituzioni locali e forze economiche del territorio costituiscono un volano sempre più rilevante, come dimostra quanto mobilitato tra il 2022 e il 2025. Si tratta di oltre 2,6 miliardi di euro impegnati in progetti a favore di Regioni, Province autonome, società partecipate dalle Regioni e che includono anche i programmi condotti insieme con le finanziarie regionali. Di questi, circa 1,8 miliardi sono stati indirizzati al sostegno di investimenti chiave per i territori; si registra inoltre un ulteriore rafforzamento nel ricorso a soluzioni di finanza innovativa, come i basket bond regionali volti a facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Nell’ultimo periodo Cdp  ha rafforzato la sua vicinanza al tessuto e alle comunità locali con una rete di 28 presidi tra uffici e spazi dedicati che comprendono anche sei hub macroregionali di coordinamento, per garantire un contatto ancora più diretto con gli enti e le aziende del territorio. Una presenza che si è concretizzata anche in numerose attività, tra cui la sottoscrizione di accordi finalizzati a potenziare la capacità di utilizzo dei fondi europei a livello regionale attraverso il sostegno tecnico-finanziario di Cdp. Recente è anche la firma del cosiddetto “Addendum 2025 al Protocollo Anfir-Cdp” che ha prorogato e ampliato la cooperazione tra le parti nei settori del credito agevolato e delle garanzie.  
L’incontro - organizzato presso la sede di Cdp - si è articolato in tre tavoli di confronto sui temi riguardanti: gli strumenti finanziari per gli investimenti; la rigenerazione urbana sostenibile e gli interventi per l’abitare; le soluzioni per accelerare la crescita dimensionale e l’innovazione tecnologica di pmi e Mid Cap.   
«La quarta edizione dell’incontro annuale con Regioni, Province autonome e finanziarie regionali si inserisce in uno scenario, per il Paese e per l’Europa, nel quale fare sistema non è solo un valore, ma una necessità -  spiega il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini -. In questo contesto, Cassa Depositi e Prestiti rafforza il proprio impegno nel dialogo strutturato con i suoi partner, per individuare nuove traiettorie di crescita sostenibile e duratura nel tempo, anche attraverso il pieno utilizzo delle tecnologie più avanzate. Nel suo ruolo di Banca promozionale, Cdp è chiamata a dare continuità allo sviluppo e alla competitività dei territori, agevolando la diffusione capillare dei benefici dell’innovazione e accompagnando le imprese nelle trasformazioni in atto. La solida relazione con le Regioni e l’Anfir è un’importante leva per affrontare con successo questi snodi decisivi e i lavori di oggi costituiscono la base per rinnovare questa alleanza».  
Per l'amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, «questo incontro, espressione della solida partnership tra Cdp, Regioni e finanziarie regionali, rappresenta non soltanto un’importante occasione di confronto, ma un tassello fondamentale di una strategia condivisa per lo sviluppo del Paese. La collaborazione con le Regioni e le loro partecipate ha consentito a Cassa Depositi e Prestiti di sostenere realtà pubbliche e private in oltre il 78% dei Comuni, raggiungendo aree in cui vive più del 97% della popolazione italiana. Guardando agli ultimi anni, dal 2022 ad oggi, grazie al lavoro con le Regioni è stato attivato un volume di iniziative di valore pari a 2,6 miliardi. Le risorse straordinarie del Pnrr hanno consentito di accelerare investimenti indispensabili. La priorità, ora, è rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici anche oltre la stagione del Piano e assicurare continuità e coesione quali fattori chiave per la competitività nazionale».  
Da remoto, collegato da Trieste, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, sottolinea che «gli investimenti pubblici sono diventati sempre più complessi, richiedono maggiori capacità progettuali, sostenibilità finanziaria e integrazione tra diverse fonti di finanziamento. In questo senso la collaborazione delle Regioni con Cassa Depositi e Prestiti e Anfir è centrale ed è destinata a rafforzarsi. Penso agli strumenti agevolativi e alle soluzioni innovative a supporto della crescita nazionale e internazionale delle imprese, nonché ai modelli di residenzialità e di risposta all’emergenza abitativa da sviluppare anche in un’ottica di rigenerazione urbana, sino agli investimenti in infrastrutture e in sanità. La sfida che abbiamo davanti è quindi duplice: da un lato consolidare i risultati ottenuti con il Pnrr; dall’altro costruire un nuovo ciclo di investimenti pubblici per la fase del post-PNRR capace di sostenere la crescita, ridurre i divari territoriali e rafforzare la qualità dei servizi ai cittadini».
«Le finanziarie regionali possono svolgere un ruolo sempre più strategico nel collegare la programmazione pubblica con il mercato dei capitali. Rafforzare l’uso degli strumenti finanziari e la collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti significa rendere più efficaci le politiche di investimento e sostenere concretamente pmi e territori. Per questo è fondamentale coinvolgere gli istituti di promozione già nella fase di programmazione delle politiche europee», conclude il presidente dell’Anfir, Michele Vietti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA