martedì 14 novembre 2017
Al via il nuovo programma Social innovation. Il presidente Guzzetti: terzo pilastro del Paese
Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo

Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo

Un salto di qualità per il Terzo Settore e il variegato mondo dell’impresa sociale. Fondazione Cariplo lancia una nuova sfida mettendo a disposizione la sua decennale esperienza, quasi 20 milioni di risorse e una nuova realtà, la Fondazione social venture Giordano Dell’Amore (frutto della riorganizzazione e della 'fusione' della Fondazione Opere Sociali e della Fondazione Giordano dell’Amore). Obiettivo di Cariplo Social Innovation è investire in un’ampia attività di formazione manageriale e organizzativa per chi opera in enti non profit, per moltiplicare le capacità del terzo settore. I progetti saranno sostenuti con 'capitale paziente' messo a disposizione del settore attraverso quella che viene definita finanza sociale (il termine inglese impact investing è stato coniato una decina di anni e indica appunto gli investimenti con finalità sociale o ambientale).

In questo ambito Fondazione Cariplo, che ha deciso di mettere a disposizione 10 milioni di euro (altri 8,5 milioni arrivano dalle due fondazioni che sono state accorpate) ha maturato una lunga esperienza con la promozione e la realizzazione insieme alla Cassa Depositi e Previsti del programma nazionale di housing sociale. Il Sistema integrato dei Fondi (Sif) è oggi per dimensione (circa 3 miliardi di euro) uno dei più importanti programmi di impact investing a livello mondiale. «Il nostro paese soffre di un deficit di innovazione sociale nel settore del Welfare, delle politiche culturali e ambientali e oggi sta pagando gli effetti di anni di tagli di risorse pubbliche - ha spiegato Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo -. Il Terzo Settore è cresciuto, maturato ed è pronto al salto di qualità. Spesso sta facendo supplenza allo Stato, il che non è giusto, ma può ricoprire ancora di più il ruolo di terzo pilastro dell’economia del Paese, a fianco del pubblico e del privato». Ha però bisogno di un ulteriore passo avanti che si può fare secondo Guzzetti solo con formazione e sostegno economico adeguati. Servono idee coraggio, una visione innovativa e nuove competenze. «Il nostro programma e la nuova iniziativa che Cassa depositi e prestiti e Fondo europeo per gli investimenti lanceranno a breve, la piattaforma Impact. it, potranno dare ulteriore impulso al settore dell’impact investing in Italia» ha aggiunto ancora Guzzetti. Fabio Gallia, ad di Cassa Depositi e prestiti ha sottolineato come l’Italia sia ancora molto indietro negli investimenti sociali ed ha annunciato la chiusura del «plafond del primo social bond emesso da Cdp da 500 milioni di euro destinato alle imprese piccole e medie per i territori impoveriti».

Dario Scannapico, vicepresidente della Banca europea degli investimenti ha ricordato l’impegno della Bei sul micro-credito a favore di startup con finalità sociali e il finanziamento di progetti di ristrutturazione di scuole, università e ospedali. A guidare la nuova realtà intitolata a Giordano dell’Amore è Giovanni Fosti, docente dell’università Bocconi, che ha illustrato i due filoni principali dell’attività della Fondazione: la formazione e il sostegno economico. Per la prima volta in Italia verrà attivato un programma di formazione specifico (con sistemi informatici all’avanguardia), un bando per il miglioramento organizzativo degli enti, una serie di work-shop sulle tematiche principali e una piattaforma di facilitazione all’imprenditoria sociale. La seconda macro-area di attività è legata agli investimenti con l’acquisizione di fondi di investimento 'etici' e servizi di advisory, vale a dire di consulenza nella definizione di strategie.

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