Moda, design e digitale: così sta cambiando il mercato del lavoro

Anche i nostri comparti d'eccellenza devono fare i conti con dazi, guerre e transizione tecnologica. La formazione si adegua e le aziende chiedono competenze diverse
March 13, 2026
Moda, design e digitale: così sta cambiando il mercato del lavoro
Silvio Cioni, direttore di Domus Academy
Moda, design e digitale sono da sempre i fiori all'occhiello del made in Italy. Tra dazi, guerre e transizione tecnologica, anche questi comparti stanno segnando il passo. Mentre le aziende chiedono competenze diverse per affrontare il futuro. Una ricerca sui Job Trend Analysis di Gge-Galileo Global Education mette in luce le trasformazioni del mercato del lavoro e di come si adattano le Università. L'analisi, basata su interviste con figure di alto livello aziendale e un sondaggio tra gli studenti, rivela un'evoluzione che va ben oltre le aspettative, con implicazioni significative per il mondo dell'istruzione e per chi si affaccia alle professioni creative. Ecco alcuni dei punti salienti:
  • La fine del
    "creativo puro"?
    I settori Fashion & Luxury LifestyleDesign e Digital
    Communication & Graphic Design
     stanno abbandonando i
    "cicli creativi tradizionali" per abbracciare modelli
    "demand-driven" e "multifunzionali". Questo significa
    che il talento creativo puro, seppur fondamentale, non è più sufficiente,
    ma emergono figure professionali "ibride" che integrano la
    visione artistica con competenze tecnologiche avanzate e una forte
    sensibilità verso la sostenibilità e l'inclusività.
  • L'ondata imprenditoriale
    tra i giovani.
    Un
    dato sorprendente: solo l'11% degli studenti intervistati aspira a un
    ruolo di dipendente tradizionale. Quasi la metà (45%) dichiara di voler
    diventare imprenditore o freelance, mentre il restante 41% è
    ancora indeciso. Questo indica un desiderio diffuso di autonomia e
    innovazione.
  • Le nuove hard & soft skill indispensabili: le hard skill più richieste includono Ia-Intelligenza artificiale, analisi e gestione dei dati, software di
    modellazione 3D e digital marketing. Le soft skill che fanno la
    differenza sono creatività (ora intesa come capacità di innovare con la
    tecnologia), problem solving, pensiero critico, adattabilità,
    comunicazione efficace, lavoro di squadra ed etica.
Aspetti che "costringono" Università ed enti formazioni ad adeguarsi velocemente. Come il caso di Domus Academy. Che ha condotto un'indagine sull'occupazione per i suoi laureati, basata su dati del 2025 da Doxa e riferita agli studenti diplomati nel 2023.
  • Tasso di Occupazione
    Generale:
     Il
    91% dei laureati trova impiego.
  • Soddisfazione
    Lavorativa:
     Un
    elevato 94% dei laureati si dichiara soddisfatto del proprio lavoro.
  • Tempo di Ricerca Lavoro: La maggior parte
    dei laureati trova impiego in meno di 100 giorni.
  • Master con Tasso di
    Occupazione del 100%:
     In
    particolare, i Master in Interior&Living Design, Luxury Brand
    Management, Business Design e Visual Brand Design registrano un tasso di
    occupazione pieno.
  • Periodo di Rientro
    dell'Investimento (Payback Period):
     L'investimento nei Master si ripaga in un periodo
    compreso tra 16 e 21 mesi.
«I percorsi di carriera che immaginiamo per i nostri studenti nei nostri corsi di progettazione completi sono plasmati dalla fluida evoluzione del mercato del lavoro e dalla crescente ibridazione dei ruoli tra le diverse discipline - spiega Silvio Cioni, direttore di Domus Academy - . I nostri studenti non sono motivati unicamente dai tradizionali indicatori di successo, ma sono anche profondamente impegnati ad allineare il loro lavoro con i loro valori e a generare un impatto positivo sulla società. Prepariamo i nostri studenti per percorsi di carriera dinamici che collegano il design alla tecnologia, al business, all'innovazione sociale e oltre. In ambito design, oltre ai ruoli più tradizionali nei campi dell'interior e del product design, alcuni dei nuovi profili professionali che prevediamo si riferiscono a: Design Futures, Design Strategy, CSR Design Management; Innovation & Transformation Management; R&D Processes and New Materials; UX and UI Design; XR Design; Generative Design. In ambito moda, i profili tecnici di sviluppo prodotto, ricerca sui materiali e controllo qualità sono le più richieste e chi possiede queste skill trova lavoro più velocemente, accedendo a retribuzioni d'ingresso più alte rispetto ai ruoli di stile o commerciali. Il report Unesco AI and the Future of Education (2025) sottolinea che la preparazione ai futuri lavori richiederà competenze tecniche, ma anche creatività, pensiero critico, collaborazione e capacità progettuale, come risposta alle trasformazioni imposte dall’Ia. Il master Design x AI risponde precisamente a questa visione internazionale. McKinsey stima che l’Ia possa creare fino a 4,4 trilioni di dollari di valore annuo, ma denuncia che solo 1% delle aziende è “AI mature”, per mancanza di competenze interne pronte. I nostri master Design x AI e in Design Futures intendono colmare questo gap formativo e in prospettiva cogliere quest’opportunità economica e occupazionale».

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