lunedì 11 dicembre 2017
Dieci padiglioni e 3200 artigiani da tutto il mondo. I visitatori sono stati più dei 1,6 milioni dell'anno scorso
Chiusura con il pieno di visitatori. Intiglietta: ottima edizione

Chiusura col botto domenica 10 dicembre nei padiglioni della Fiera di Milano a Rho per la ventiduesima edizione de l'Artigiano in Fiera, "il mercato che - come ha sottolineato il patron della manifestazione, Antonio Intiglietta - ha ribadito la sua vocazione ad essere il più grande villaggio globale delle arti e dei mestieri del mondo". "I risultati dell'edizione 2017 sono particolarmente significativi - ha commentato il presidente di Gestione Fiere Spa -. Abbiamo ampiamente superato la partecipazione in termini di pubblico registrata lo scorso anno (nel 2016, 1.670.000 dipersone). La crescita, che abbiamo notato sin dai primi giorni della manifestazione - ha proseguito - ha trovato il suo massimo compimento in questo weekend, durante il quale la presenza dei visitatori, ancorché ordinata, si è distribuita su tutti i 10 padiglioni fieristici. La partecipazione internazionale è stata entusiastica". "L'Iran, Paese d'onore 2017 - ha aggiunto Intiglietta - si è mostrato grato del riconoscimento; allo stesso modo, le altre presenze estere hanno manifestato il proprio apprezzamento per l'evento. Numerose delegazioni ufficiali ci hanno confermato l'interesse a un ulteriore sviluppo della presenza espositiva nel prossimo anno. Tutti gli artigiani, negli oltre 3.200 stand espositivi, hanno lavorato per il merito che gli è stato riconosciuto dal nostro pubblico, sempre attento e capace divalorizzare la qualità, l'eccellenza e l'autenticità deiprodotti". Di grande rilevanza anche il contributo offerto dalla ristorazione con gli innumerevoli punti di ristoro e ben 43 ristoranti e da un fittissimo calendario di eventi.

Molte le novità di quest'anno con un’area dedicata alle tradizioni millenarie della Cina, gli artigiani dei villaggi di Dakar e la nazionale italiana degli chef. Apertura non stop dalle 10 alle 22,30 dal 2 al 10 diembre per uno degli appuntamenti pre-festivi più attesi a livello commerciale. Il tema scelto. «Artigiani creatori di bellezza e di bontà. Originali per definizione» è un ritorno alle origini, al fascino e alla forza del lavoro a dimensione umana.

Il China Pavillon sul tema «One belt, one road» puntava a risaldare le relazioni con la Cina ed è stato dedicato alle tradizioni del tè, della porcellana, dei tessuti lavorati dei tessuti lavorati ma anche delle danze. Dall’Asia all’Africa con gli artigiani senegalesi che provengono da una zona dove grazie alla riscoperta degli antichi mestieri si è assistito ad un miglioramento delle condizioni economiche. Molto rappresentato anche l’Iran che ha promosso i suoi prodotti come i tappeti e i datteri, ma è stato presente anche con un gruppo musicale in abbigliamento tradizionale. Anche l’artigianato made in Italy è stato protagonista della manifestazione: dai tonni di Carloforte e Favignana alle innovazione nel food proposte dalla Campania e dalla Calabria. Dalla tradizione del legno del trentino a quella marchigiana delle scarpe. Non sono rimasti delusi gli appassionati di moda design e arredamento. Novità anche sul piano culinario con Artimondo restaurant uno spazio dedicato alle migliori ricette italiane promosso in collaborazione con la Nazionale degli chef.

© Riproduzione riservata