Un'icona con una storia curiosa: la Golf GTI compie 50 anni
Nata in segreto, in Volkswagen pochi credevano che la versione sportiva potesse avere successo: ne sono state vendute 2,5 milioni. Per celebrarla, ora debutta la Edition 50

Cinquant’anni, un’occasione speciale, in particolare per chi, come una diva del cinema, ha saputo scatenare passioni ed emozioni attraversando più generazioni: l’anniversario speciale però è quello di un’auto, la Volkswagen Golf GTI, una sportiva iconica dalla storia curiosa e intrigante cominciata tra il gioco e il mistero nel 1976. Un modello nato per assecondare la passione sportiva di personaggi illustri che ben si intendevano di auto e competizioni ma che non avevano l’intenzione di “inventare” un prodotto di serie.
Nel 1974 era stata presentata a Francoforte la prima Golf, modello dal design rivoluzionario firmato da Giorgetto Giugiaro, una svolta per il marchio VW con la trazione anteriore e motore trasversale: obiettivo, sostituire il Maggiolino nella fantasia popolare. Risultato centrato, ma la Golf divenne successivamente un'icona globale grazie alla sportiva GTI nata nel 1976 in modo rocambolesco: un gruppo di appassionati formatosi attorno ad Anton Konrad (ai tempi responsabile delle pubbliche relazioni di Volkswagen) decise di adattare la Golf alla loro passione sportiva. Profondi conoscitori all’interno del marchio, il progettista Hablitzl, il telaista Horntrich, oltre agli esperti di interni, sviluppo e motorsport affiancati da alcuni altri specialisti del Gruppo, decisero di elaborare prima in segreto, e poi comunque non ufficialmente, la variazione della Golf in chiave sportiva per illustrare successivamente il progetto finito che fu accolto con grande diffidenza da chi sondava il mercato e le prospettive di vendita. Provata in competizione, stupì per le prestazioni. Fu battezzata come GTI, ma non senza una certa diffidenza: “ Non arriveranno a 500 pezzi”, riportano indiscrezioni forse romanzate del periodo. In realtà la Golf GTI è stata venduta e non poco nel corso del tempo, oltre 2,5 milioni di unità. Da modello nato per diffusione popolare, divenne con la GTI una Golf d’elite. Il resto è una lunga storia nata con il motore 1.6 litri iniezione meccanica curata da Bosch e sottolineata dalle prestazioni (grazie a soli 810 kg superava 180 km/h e accelerava in soli 9” da 0 a 100 km/h), continuata poi con gli aggiornamenti di motori e tecnologie.
Così ora Volkswagen prepara un 2026 di celebrazioni, un po’ ovunque, con un calendario che prevede feste itineranti per raccontare una grande storia di passioni ed emozioni. A festeggiare per prima i trionfi della GTI sarà Retromobile, la rassegna internazionale dedicata alle auto d’epoca in programma a fine gennaio a Parigi, nello scenario fieristico alla Porte de Versailles, uno dei più importanti appuntamenti mondiali di settore. E sarà anche l’occasione per scoprire una versione speciale del modello: la nuova Golf GTI Edition 50 (già ordinabile) che guarda caso diventa anche la Golf più potente di sempre grazie a un motore capace di offrire 325 CV con 420 Nm di coppia, una velocità di 270 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 5”3. Una sportiva compatta performante ed entusiasmante, con motore 2.0 e cambio DSG a 7 rapporti, agile e dichiarata con una media di 13 km/l circa.
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