Salone di Bruxelles: l'auto a casa del "nemico" con l'incubo Euro 7

Stellantis protagonista con 62 modelli alla prima fiera dell'anno. Da fine novembre il via alla nuova normativa europea sulle emissioni che cambia le regole
January 8, 2026
Salone di Bruxelles: l'auto a casa del "nemico" con l'incubo Euro 7
Per il Salone dell'Auto di Bruxelles 2026 sono attesi 300mila visitatori
Settantacinque marchi e 300mila visitatori attesi: l’industria dell’automobile si mette in mostra proprio nella città del “nemico”, quella che ospita la Commissione Europea. L’edizione numero 102 del Salone dell'Auto di Bruxelles, in programma dal 9 al 18 gennaio, è la prima occasione di confronto tra i costruttori e la politica continentale dopo le proposte di revisione del pacchetto “green” che hanno solo apparentemente ammorbidito gli scenari relativi al taglio obbligatorio delle emissioni dal 100 al 90% a partire dal 2035, lasciando comunque forte preoccupazione nel settore.
Al di là di come e quando verrà risolta la questione (che sarà ancora oggetto di dibattito e necessiterà comunque dell’approvazione da parte del Parlamento UE), l’argomento al centro dei dibattiti al Salone sarà certamente l’Euro 7, la nuova normativa comunitaria sui veicoli destinata a sostituire l’Euro 6 in vigore dal 2014 che le Case considerano come un vero e proprio incubo. A partire dalla fine di novembre di quest’anno infatti, a cambiare non saranno sono solo le regole a cui deve rispondere l’auto al momento in cui viene venduta, ma anche gli obblighi che dovrà affrontare dopo, garantendo una vita utile di molti anni e chilometri ai sistemi anti-inquinamento di cui sarà dotata.
L’Euro 7 non imporrà limitazioni alla circolazione dei veicoli già in strada: l’applicazione riguarda solo i nuovi modelli e le immatricolazioni successive alle date di entrata in vigore. Non si tratta però di una semplice evoluzione della norma Euro 6, ma di un ampliamento radicale che non considera esclusivamente le emissioni provenienti dai gas di scarico dei veicoli, ma l’intero ciclo di vita dell’auto. Per la prima volta nella storia mondiale della regolamentazione automobilistica, sono stati fissati limiti concreti al particolato da attrito dei pneumatici sull’asfalto, che incide in percentuale significativa sulla qualità dell’aria urbana, attualmente del tutto privo di controllo normativo.
Anche per le auto elettriche, l’Euro 7 inoltre introdurrà per la prima volta requisiti certificati di durata delle batterie di trazione. E tutti i veicoli dovranno disporre di un sistema di bordo di monitoraggio delle emissioni durante l’uso reale mediante sensori.
Per il comparto si preannuncia una tempesta perfetta dove i costi per rispettare le regole ambientali ricadranno direttamente sulle tasche dei consumatori. Secondo i costruttori europei (Acea) l’adeguamento tecnologico comporterà un aumento di 2.000 euro sul prezzo medio di ogni auto nuova che renderà ancora più critica la situazione stagnante del mercato. La Filiera Italiana (Anfia) stima un rincaro minore ma definisce la norma “incongruente”, dato che obbliga a investire su motori che moriranno nel 2035. Gli ambientalisti (T&E) al contrario, ritengono le regole troppo blande, preoccupati del fatto che 100 milioni di auto termiche “sporche” rimarranno sulle strade europee ancora per molti anni.
Di questo, e di altro, si parlerà al Salone, dove il Gruppo Stellantis si segnala per una partecipa in massa, sfoderando il massimo che può, con 11 marchi: Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat, Abarth, Jeep, Lancia, Opel, Maserati, Peugeot, Leapmotor (la rivelazione cinese di cui possiede il 21%) e Stellantis Pro One per i veicoli commerciali. Il Gruppo esporrà al pubblico addirittura 62 veicoli, tra cui due prototipi e due anteprime mondiali, la nuova Opel Astra, e il primo restyling della Peugeot 408.
Accanto a loro saranno in vetrina per la prima volta la nuova Fiat Qubo L, monovolume per famiglie, e il Fiat Professional Tris, veicolo commerciale elettrico a tre ruote che prende il posto dell’Ape Piaggio. Le concept car esposte saranno la Citroën Elo e la Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo. In attesa della presentazione del nuovo piano industriale da parte dell’amministratore delegato Antonio Filosa, in questa occasione farà la sua prima apparizione pubblica a un evento del settore Emanuele Cappellano, da poco nominato responsabile per la regione Europa allargata di Stellantis al posto di Jean-Philippe Imparato, nominato ceo di Maserati.
Il Salone di Bruxelles avrà un significato speciale per Stellantis anche perché nella giornata inaugurale, una giuria internazionale di giornalisti del settore annuncerà il vincitore del prestigioso premio “Auto dell'Anno”. Stellantis è in gara con due modelli tra i sette finalisti: Citroën C5 Aircross e soprattutto Fiat Grande Panda, che è tra le favorite insieme a Mercedes CLA e Kia EV4, se non per la vittoria almeno per il podio.

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