Opel Grandland integrale con doppio motore elettrico: ecco come va

La prova del Suv del marchio tedesco di Stellantis: le quattro ruote motrici l'arma in più, il peso notevole il suo difetto. Sedili e fari, come sempre su Opel, i fiori all'occhiello
Google preferred source
May 12, 2026
Opel Grandland integrale con doppio motore elettrico: ecco come va
La nuova Opel Grandland Electric AWD
Fino a pochi anni fa erano i costruttori cinesi che dovevano impegnarsi nel produrre vetture in grado di competere con quelle di europee, soprattutto dal punto di vista della qualità e della sicurezza. Adesso, con l’elettrificazione, le parti si sono invertite: la grande sfida dei produttori europei, infatti, è quella di costruire auto il cui rapporto qualità/prezzo sia competitivo con quello dei colossi orientali. E più si sale di segmento, più la sfida diventa difficile. Un esempio? Opel con il suo Suv top di gamma: il Grandland. Dopo le proposte Plug-in (da 42.650 euro) e a 48V (da 37.750 euro), con la versione AWD, ora Opel porta il suo modello di punta in una nuova dimensione tecnica: doppio motore elettrico, 325 CV e trazione integrale.
Numeri importanti, ma è su strada che il Grandland Electric AWD deve dimostrare il proprio valore. La configurazione a due motori – anteriore e posteriore – garantisce una risposta pronta e progressiva. Buona l’accelerazione dichiarata: 0-100 km/h in 6,1 secondi. In modalità Sport (a disposizione ce ne sono altre tre: AWD, Normal e Eco) emerge il lato più dinamico: la ripartizione della coppia (60:40) rende l’avantreno preciso e il retrotreno più partecipe in uscita di curva. La trazione integrale lavora in modo efficace anche su fondi a bassa aderenza, garantendo ottime stabilità e sicurezza. Le sospensioni con smorzamento selettivo in frequenza rappresentano uno degli elementi più riusciti: assorbono bene le asperità urbane, mantenendo però un controllo solido alle alte velocità. Lo sterzo è diretto e preciso, apprezzabile soprattutto nelle manovre di parcheggio.
A bordo si apprezzano la buona qualità dei materiali, le linee pulite e l’impostazione ergonomica. I sedili, da sempre fiore all’occhiello del brand tedesco, offrono un buon compromesso tra contenimento laterale e comfort sulle lunghe percorrenze, con regolazioni ampie e posizione di guida naturale. Lo spazio è adeguato al segmento e il bagagliaio, da 550 fino a 1.645 litri, garantisce versatilità. Qualche plastica nelle zone meno visibili resta però migliorabile rispetto ai principali concorrenti premium. Tra i punti di forza spiccano i fari Intelli-Lux HD (altro fiore all’occhiello di Opel), con oltre 50.000 elementi. L’illuminazione è ampia, uniforme e molto precisa nell’adattamento automatico, con benefici concreti nella guida notturna. Il frontale con Vizor 3D e logo illuminato contribuisce inoltre a una forte identità visiva.
La batteria da 73 kWh consente fino a 501 km di autonomia, un dato abbastanza competitivo. Nella guida reale, soprattutto in modalità Eco, si ottengono percorrenze credibili, anche se l’autonomia cala sensibilmente sfruttando le prestazioni. Per quanto riguarda la ricarica rapida, Opel dichiara che servono circa 30 minuti per passare dal 20 all’80% del "pieno". A pollice in giù (ma non è una sorpresa per un Suv 100% elettrico) Il peso elevato (2.250 kg) che si avverte nelle manovre più dinamiche, dove il rollio è contenuto ma non annullato. Infine, i prezzi: per la nuova Opel Grandland Electric AWD servono 49.600 euro mentre, per la versione senza trazione integrale, 41.100 euro. Saranno in grado di competere con le dirette concorrenti cinesi? Al mercato l'ardua sentenza.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA