I 120 anni di Lancia a Mirafiori, tra passato e futuro del design

L'Heritage Hub di Torino ospita un'esposizione di modelli iconici (dalla Aprilia alla Stratos) e di concept recenti (Pu+Ra HPE, Ypsilon e Gamma). Designer e specialisti del Centro Stile incontrano il pubblico con dimostrazioni e laboratori
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November 6, 2026
I 120 anni di Lancia a Mirafiori, tra passato e futuro del design
L'hangar di Mirafiori Heritage Hub
E’ un approccio torinese, nobile, ricercato e senza clamori, però la risonanza è notevole e basta girare lo sguardo all’interno dell’Heritage Hub, cuore pulsante della storia dei prestigiosi marchi d’auto torinesi supervisionato da Roberto Giolito (il “papà” di Fiat Multipla e nuova Fiat 500…), per capire il valore storico e sociale dei 120 anni del marchio Lancia. Quattro giornate di raccoglimento attivo attorno a modelli di ieri, da Aprilia, Aurelia, Stratos stradale, ai concept come la Fulvia del 2003, o altri manifesti di stile ed eleganza, per arrivare alla storia recente, la Ypsilon (nome identico, ma auto differente) e l’ambiziosa Gamma, unite dal concept Pu+Ra HPE manifesto stilistico del marchio. Il Lancia Design Days va in scena fino a domani, 7 novembre, a Mirafiori Heritage Hub (biglietti disponibili online): designer di esterni e interni, specialisti di colori e materiali, tecnici di modellazione digitale e prototipazione del Centro Stile torinese affiancano i visitatori per condividere esperienze e metodi di lavoro attraverso incontri, dimostrazioni e laboratori. Nell’immenso hangar, tra gli altri brillano 10 modelli per raccontare l’evoluzione del design del brand, come ha spiegato Gianni Colonnello, responsabile dello stile e di un gruppo ristretto nei numeri ma di elevate qualità professionali e dedizione al marchio. 
 I 120 anni di Lancia introducono un anno di celebrazioni e iniziative, tra queste un Challenge Design internazionale (inizio 2027) per mettere alla prova chiunque abbia voglia e talento per interpretare le Lancia del domani, occasione da trasformare in opportunità di stage o professionale per chi verrà selezionato. L’immediato è un momento di riflessione su quanto fatto, dalla PuRa+ HPE per arrivare a ritmi sostenuti a nuova Ypsilon e Gamma. “HPE è il manifesto di Lancia, mette assieme una serie di citazioni tratte dalle nostre vetture storiche e ha dato il via al linguaggio di design ma sia Ypsilon sia Gamma hanno identità proprie", spiega Gaetano Thorel, responsabile europeo di Lancia.
L’obiettivo comune è stato quello di “proporre auto dal linguaggio riconoscibile, stile forte e innovativo. Lancia si è distinta nei tempi per l'innovazione, eleganza, personalità delle vetture, racconta una storia tutta italiana dalla doppia anima: da una parte ha una sofisticazione quasi borghese, dall’altra ha un’anima sportiva molto forte e radicale, lo vediamo in questa raccolta storica e nelle auto più recenti”. Facendo i conti con i processi di industrializzazione che caratterizzano nell’attualità i Gruppi automobilistici: “Qui vediamo una parte dedicata a design, virtual reality, colori e materiali innovativi, tutto quanto ha generate le vetture attuali. Non vediamo il resto del lavoro, la parte di prodotto, il marketing, l’infinità dei vincoli tecnici che questo gruppo di persone deve assorbire giorno per giorno, per mantenere l’idea iniziale dello stile forte e creare qualcosa che sia riconoscibile o anche semplicemente bello e di cui essere orgogliosi come marchio…”, continua Thorel.
Aspetti che dall’esterno portano a osservazioni su scelte, allestimenti, particolari: “C’è un tema di complessità industriale, vincoli, sembrano omologazioni ma ci sono forti differenziazioni, trattamenti specifici, particolari come il tavolinetto centrale. E basta guardare frontale, coda per vedere l’identità propria nel rispetto di esigenze industriali”.
Cinque i pilastri per costruire il futuro su misure diverse ma con doti simili. Eccellenze come il car design di Lancia, il mondo della moda per colori e materiali, il design per interni e oggetti, l’approccio architettonico, ben visibile dalla carrozzeria all’interno dove diamo lo stesso valore di abitabilità, all’italiana”.
Innovazione, con occhio all’heritage, ma senza auto retrò: “Ypsilon ha mantenuto lo spirito innovativo delle serie precedenti, ma senza rifare le cinque generazioni. Per la HPE abbiamo utilizzato i riferimenti delle HPE storiche, messo le veneziane piuttosto dei sedili avvolgenti ma senza rifare il passato, così come per la Gamma dove le citazioni erano più sottili ricollegandoci alla vettura due volumi ma con ispirazione all’innovazione facendo dell’aerodinamica uno dei suoi temi importanti. Innovazione senza nostalgia”. Fondamentale è avere qualcosa di diverso dagli altri da dire: “C’è una omologazione legata alla tecnologia che tende a rendere gli oggetti molto più simili che in passato, ma queste tre vetture in nessun modo vogliono essere confuse con il passato: abbiamo dovere, onore e onere di rispettare la nostra eredità  e di reinterpretarla per qualcosa che valga la pena di essere fatto, visto e vissuto".
Mentre si celebra il marchio, lo stile e il futuro, in parallelo si lavora per orientare i riflettori sul prodotto. Se Gamma è in arrivo, per Ypsilon c’è nell’aria un “riposizionamento” di mercato che ha già portato dei risultati positivi, rivedendo un po’ i concetti per dare il giusto valore e un livello concorrenziale al prodotto facendone percepire il salto di qualità.

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