Logistica, il fatturato decolla. Ma i margini sono risicati

Russo (Conftrasporto): «Servono interventi su due fronti. Da un lato affrontare le emergenze, dall’altro politiche di sistema coordinate». In calo da gennaio il traffico merci ferroviario, cresce quello aereo
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October 22, 2026
Logistica, il fatturato decolla. Ma i margini sono risicati
La conferenza stampa di presentazione dell'XI Forum internazionale di Conftrasporto-ConfCom
Aumento dei costi energetici, congestione delle infrastrutture e tensioni internazionali stanno mettendo sempre più sotto pressione le imprese della logistica. Lo rileva l'Osservatorio Freight Insights presentato ieri a Roma in occasione dell'XI Forum internazionale di Conftrasporto-Confcommercio. «Tra il 2019 e 2026 il costo del gasolio è aumentato di circa il 30%, arrivando a incidere per il 40% sui costi operativi delle imprese di autotrasporto», ha detto il presidente di ConfCom Carlo Sangalli.
Secondo lo studio, nonostante la crescita del fatturato delle imprese di trasporto, che ha raggiunto i 96 miliardi di euro, la redditività non è aumentata nella stessa misura. A pesare sono soprattutto i maggiori costi operativi: tra il 2019 e il 2026 il costo del denaro è cresciuto del 111%, quello dell'energia elettrica del 73%, del gasolio del 30% e della manodopera del 18%.
«Il caro energia, l'Ets, la congestione infrastrutturale, i ritardi nella digitalizzazione e le incertezze geopolitiche richiedono interventi su due fronti: da un lato, affrontare le emergenze; dall'altro, programmare politiche di sistema coordinate e di lungo periodo a sostegno degli operatori e dell'intero Paese», ha spiegato Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio.
Nel primo semestre del 2026 il traffico ferroviario merci è diminuito dell'8%, soprattutto per le interruzioni e i rallentamenti della circolazione dovuti ai cantieri di ammodernamento della rete. Di segno positivo l'andamento complessivo del trasporto aereo delle merci, con un aumento delle tonnellate movimentate e la crescita di alcuni scali a vocazione cargo, tra cui Roma, Brescia e Bergamo. In controtendenza Malpensa, che registra una flessione che lo studio collega all'annuncio della tassa sui pacchi di basso valore. Mentre la congestione stradale costa quasi cinque miliardi di euro l’anno e nell’autotrasporto si stima una carenza di oltre 30mila conducenti nei prossimi anni.
Tuttavia, evidenzia il rapporto, «una parte dei costi e dei ritardi potrebbe essere contenuta attraverso un impiego più esteso delle tecnologie digitali». Ulteriori benefici «potrebbero derivare dalla digitalizzazione dei documenti di trasporto, delle pratiche amministrative e delle operazioni logistiche, con risparmi stimati in 18 miliardi di euro, mentre l’informatizzazione delle procedure portuali potrebbe generare risparmi per circa 160 milioni di euro all'anno».

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