L'economia del mare traina l'alta formazione

In Gallura cresce l’industria navale, nautica e aeronautica e Olbia si prefigura quale nuovo ecosistema universitario internazionale orientato alla ricerca, all’innovazione e al rapporto con il territorio con iscritti da tutto il mondo
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July 6, 2026
L'economia del mare traina l'alta formazione
Il campus dell'Università di Olbia
Il piano di internazionalizzazione dell’industria nautica del territorio sardo, promosso dalla Regione Sardegna e attuato dal consorzio Cipnes, oltre ai numeri lusinghieri dell’industria locale navale, nautica e cantieristica registra sempre nuovi dati incoraggianti anche per quanto riguarda la formazione del capitale umano. L’Università a Olbia, capoluogo (insieme a Tempio Pausania) della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, con 26 Comuni, non registra più soltanto gli studenti del territorio, ma attrae iscritti dal resto d’Italia e dall’estero, fino agli Usa e l’India, costruendo un profilo accademico d’eccellenza internazionale coerente con le vocazioni produttive del suo territorio, in particolare nei settori nautico e navale, e con alcune delle filiere più strategiche dell’economia nazionale.
Il corso di laurea in Ingegneria navale dell’Università degli Studi di Cagliari, giunto al secondo anno conta già iscritti provenienti da diverse aree dell'Italia: Milano, Briosco, in provincia di Monza e Brianza, Varese, Correggio, in provincia di Reggio Emilia, e Formia, in provincia di Latina. È un segnale rilevante: l’industria nautica e navale italiana ha bisogno di nuove competenze tecniche e professionali e Olbia si sta posizionando come sede formativa collegata a una filiera industriale nazionale in forte evoluzione.
Sempre a Olbia il corso di laurea in Innovation and Management for Sustainable Tourism dell’Università degli Studi di Sassari conferma da anni la capacità della città di attrarre studenti da diverse parti del mondo, tra cui India e Stati Uniti. La dimensione internazionale di questo corso rafforza il profilo della città come piattaforma accademica aperta, connessa anche ai temi del turismo sostenibile, dell’innovazione gestionale e dello sviluppo territoriale.
La crescita non riguarda soltanto i corsi già attivi. Dal prossimo anno accademico è previsto l’avvio a Olbia del corso di laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali, Elettriche e Aeronautiche dell’Università degli Studi di Cagliari, in coerenza con il rafforzamento della città come hub aeroportuale e aeronautico. Olbia è infatti uno dei principali poli mediterranei dell’aviazione generale, con infrastrutture dedicate alla manutenzione e all’assistenza dei jet privati, e con un nuovo posizionamento internazionale rafforzato anche dal collegamento diretto Olbia-New York.
Sempre dal prossimo anno accademico prenderà forma l’attività del neonato Dipartimento di Innovazione dell’Università degli Studi di Sassari, un ulteriore tassello nella costruzione di un ecosistema universitario orientato alla ricerca, all’innovazione e al rapporto con il territorio.
Nel percorso di sviluppo del polo olbiese è inoltre previsto, per l’anno accademico successivo, l’avvio della laurea magistrale in Ingegneria nautica dell’Università degli Studi di Cagliari in partnership con la Federico II di Napoli.Un passaggio che completerebbe la filiera formativa nel campo navale e nautico, rafforzando il legame tra alta formazione, industria del mare, cantieristica, portualità, servizi avanzati e internazionalizzazione.
Gli investimenti in formazione a Olbia portano a investimenti significativi anche in termini di infrastrutture per studenti, docenti e ricercatori, con l’avvio del progetto di alloggi universitari. Il Campus Cool & Young Residence aprirà a settembre e sorgerà nel parco del Geovillage, nella zona industriale di Olbia, tra via Ghana e via Sierra Leone. Sarà un moderno complesso residenziale articolato in tre edifici, con 232 camere singole e doppie e una capacità complessiva di 464 posti letto. La nuova residenza nasce all’interno di un più ampio contesto urbano e funzionale esistente, in cui sono presenti strutture alberghiere, impianti sportivi e servizi. L’intervento si inserisce quindi in un’area recuperata dal Cipnes Gallura sulla base della legge 448/1998. La scelta consente di valorizzare un compendio esistente, evitare nuovo consumo di suolo e riattivare un’attività rimasta ferma, grazie anche all’arrivo di un nuovo investitore internazionale. Olbia consolida così il suo ruolo di nuova città universitaria della Sardegna nord-orientale con un piano che unisce formazione, diritto allo studio, attrazione di investimenti internazionali, connessione con le filiere produttive più dinamiche del territorio e pure rigenerazione urbana.
Il progetto Cool & Young Residence è finanziato dall’Unione Europea tramite il fondo NextGenerationEU, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una quota significativa della nuova disponibilità abitativa sarà destinata al diritto allo studio: il 30% dei posti letto, pari a 140 posti in 70 camere doppie, sarà riservato, a tariffe agevolate e calmierate, agli studenti borsisti degli Ersu di Sassari e di Cagliari.
Per gli altri studenti sono previste tariffe differenziate in base alla durata del soggiorno. Per permanenze da uno a sei mesi, la tariffa sarà di 640 euro al mese per la camera singola e di 470 euro al mese per il posto letto in camera doppia. Per soggiorni di 10 mesi, la tariffa sarà di 540 euro al mese per la singola e di 400 euro al mese per il posto letto in doppia.
Il Cool & Young Residence offrirà servizi pensati per accompagnare la vita quotidiana degli studenti: spazi di co-working, palestra, sala yoga, sala giochi, cucina comune, sala per la consumazione dei pasti, reception attiva 24 ore su 24, connessione Wi-Fi e deposito bagagli. Saranno inoltre disponibili servizi aggiuntivi a pagamento, tra cui pizzeria e caffetteria, lavanderia self-service, micro-market e distributori automatici.
Per maggiori informazioni: https://www.uniolbia.it/.

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