Enaip, 75 anni di formazione per lavoro e democrazia

Dalla ricostruzione del dopoguerra alle sfide del Pnrr e delle politiche attive, l’ente promosso dalle Acli celebra a Roma il suo anniversario rilanciando il ruolo della formazione professionale come leva di inclusione, cittadinanza e crescita sociale.
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July 2, 2026
Enaip, 75 anni di formazione per lavoro e democrazia
Si sono concluse oggi a Roma le celebrazioni per i 75 anni dell’Enaip, l’Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale, una delle principali reti della formazione professionale in Italia. Nato nel dopoguerra dall’intuizione delle ACLI, l’ente ha accompagnato la ricostruzione del Paese puntando sul lavoro, sull’educazione e sulla promozione sociale.
Fin dalla fondazione delle ACLI, nel 1944, la formazione dei giovani e degli adulti fu considerata una leva decisiva per ricostruire un’Italia uscita devastata dalla guerra. Non si trattava soltanto di preparare manodopera qualificata per cantieri, fabbriche e servizi, ma di contribuire alla crescita di cittadini consapevoli, capaci di partecipare alla nuova stagione democratica del Paese.
Oggi Enaip è la più grande rete italiana della formazione professionale: conta oltre 131 centri di servizi formativi in tutte le regioni e, nel solo 2025, ha realizzato più di 20 milioni di ore di formazione, con 1.803 corsi attivati e 28.718 allievi e allieve formati. Accanto all’attività tradizionale, l’ente opera nei progetti di inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nelle politiche attive del lavoro e nell’attuazione del programma GOL del PNRR.
Nel suo intervento, il presidente nazionale delle ACLI, Emiliano Manfredonia, ha richiamato il legame tra identità aclista e missione educativa dell’Enaip. «Servire il lavoro e servire i lavoratori, per noi, è sempre stato un modo di servire anche la democrazia», ha detto. Formare una persona, ha aggiunto, significa accompagnarla «non solo ad apprendere un mestiere, ma a crescere nella consapevolezza, nella partecipazione e nella cittadinanza».
Manfredonia ha definito Enaip uno «strumento politico nel senso più alto del termine», capace di creare opportunità per le persone e responsabilità sociale nei territori. Guardando al futuro, ha ricordato anche il rilancio della presenza dell’ente nel Centro-Sud: «Quel risultato è stato raggiunto e superato, ma il lavoro non è finito. Dopo 75 anni, il nostro compito è appena iniziato».
Sulle sfide aperte è intervenuta anche l’amministratrice delegata dell’Enaip, Paola Vacchina, che ha posto l’accento sulla valorizzazione di chi lavora nella formazione e sulla necessità di rafforzare l’istruzione e formazione professionale. «L’accesso alla IeFP deve essere un diritto esigibile per tutti i ragazzi e per tutte le famiglie, in tutte le regioni italiane», ha sottolineato, chiedendo finanziamenti stabili e una cornice normativa capace di garantire continuità e qualità.
Per Luca Conti, presidente di Enaip Nazionale Impresa Sociale, il 75° anniversario non è solo un traguardo, ma un punto di ripartenza. La specificità dell’ente, ha ricordato, non sta soltanto nei numeri, ma nella radice aclista: attenzione alla persona, prossimità, cura integrale. Una missione che guarda alla formazione non solo come strumento per preparare lavoratori, ma come leva di emancipazione, inclusione e costruzione del bene comune.

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