Un "caso Pelicot" in 9 Paesi: una rete criminale per drogare e violentare le proprie partner
Identificate 156 persone tra autori e vittime, aperte 113 indagini parallele e arrestate 57 persone. Dalla Germania al Regno Unito, dalla Germania alla Spagna

Tanti "piccoli" Pelicot crescono. Il caso francese di "sottomissione chimica" che ha sconvolto tutto il mondo, e che si è concluso lo scorso dicembre con 51 condanne, non è isolato, né evidentemente così raro come ci si potrebbe aspettare. Ieri è stato reso noto che l'Europol ha contribuito a neutralizzare una rete di uomini, che comunicando attraverso chat misogine, si sostenevano a vicenda nell'orribile crimine di drogare le proprie compagne per abusare di loro, scambiarsi foto e video e scambiandosi istruzioni. Se l'inchiesta su Dominique Pelicot partì dalla segnalazione della cliente di un supermercato che l'uomo aveva filmato sotto le gonne, scoperchiando poi un inferno di abusi e violenze protratti per vent'anni sulla moglie Gisèle, drogata e violentata da decine di uomini, la miccia del Progetto Medusa è stata un articolo pubblicato nel 2025 in Germania sugli abusi resi possibili attraverso un forum online di predatori sessuali e sfruttatori. Da quell'inchiesta giornalistica si è sviluppata un'indagine coordinata da Gran Bretagna e Germania, che ha coinvolto altri sette Paesi, non solo europei - Spagna, Francia, Paesi Bassi, Ungheria, Brasile, Canada e Stati Uniti - con il sostegno decisivo dell'Europol.
Ad oggi sono state aperte 113 indagini parallele, arrestati 57 sospettati e messe in sicurezza 156 vittime, a riprova che la "sottomissione chimica" è una vera e propria tecnica di sopraffazione. I reati contestati sono stupro e aggressione sessuale, e a rende ancora più sconvolgente la vicenda è che a drogare e abusare delle donne siano stati i loro stessi compagni: l'obiettivo, con ogni probabilità, non era la violenza in sé, quanto il potere esercitato sui corpi da una parte e la possibilità di scambiarsi in rete le foto e i video dall'altra, ad alimentare perversioni e deliri di onnipotenza. Ma c'è di più: come accaduto anche a Gisèle Pelicot, la somministrazione continua di sedativi ad alto dosaggio comporta un rischio, persino di perdere la vita. E infatti ad alcuni degli indagati è contestato anche il reato di lesioni gravi e tentato omicidio. Non sono stati diffusi particolari né sull'identità delle persone arrestate e di quelle indagate, né sulla natura delle piattaforme illegali su cui i predatori agivano per mettere in comune gli abusi e facilitare il commercio illegale di farmaci. Si sa solo che appartengono alla vasta galassia della cosiddetta manosfera, quella parte del web cioè che inneggia alla supremazia maschile e al disprezzo delle donne. Il ruolo di Europol è stato principalmente quello tecnico: incrocio di dati, decifrazione della messaggistica crittografata e dei forum chiusi.
I risultati , ancora provvisori, del Progetto Medusa arrivano pochi giorni dopo l'avvio di un processo a Manchester nei confronti di un 60enne, accusato di aver sistematicamente abusato della moglie dopo averla drogata in un arco temporale di 20 anni. Insieme a lui sono alla sbarra 12 complici dell'uomo, di età compresa tra i 28 e i 73 anni, che hanno agito a partire dal 2018. È stata la donna a denunciare il marito e a chiedere tenacemente di conoscere la verità.
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