Un "caso Pelicot" in 9 Paesi: una rete criminale drogava e violentava le proprie partner

Secondo Europol, tra il 22 e il 24 giugno sono stati identificate 156 persone tra autori e vittime, aperte più di 270 piste investigative e arrestate 57 persone. Dalla Germania al Regno Unito, dalla Germania alla Spagna
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July 6, 2026
Un "caso Pelicot" in 9 Paesi: una rete criminale drogava e violentava le proprie partner
La sede di Eruopol all'Aja / EPA/KOEN SUYK
Una rete criminale che agiva secondo modalità che ricordano da vicino il "caso Pelicot", ma su larga scala, e in più Paesi. In Francia si trattava di un marito che nel corso degli anni ha drogato la propria moglie e consentito a decine di uomini di abusare di lei. Nel caso venuto alla luce in seguito a una vastissima operazione di polizia ha fatto scoprire un sistema di violenze inaudite, con reti criminali altamente organizzate composte da uomini che drogavano e violentavano le proprie partner, utilizzando gruppi di chat online per pianificare gli abusi, scambiarsi istruzioni e condividere foto e video delle aggressioni."
L'inchiesta, denominata "Project Medusa" e avviata lo scorso aprile e coordinata da Europol, ha coinvolto le autorità di Germania e Regno Unito, con il supporto delle forze dell'ordine di Stati Uniti, Brasile, Canada, Francia, Ungheria, Paesi Bassi e Spagna. Secondo Europol, tra il 22 e il 24 giugno sono stati identificate 156 persone tra autori e vittime, aperte più di 270 piste investigative e arrestate 57 persone.
Secondo Europol e la National Crime Agency (Nca), nella maggior parte dei casi le vittime sono state sedate prima di essere violentate, spesso da persone di cui si fidavano e, in alcuni casi, da più aggressori collegati tra loro. Le piattaforme online, spesso protette da sistemi di messaggistica criptata, venivano utilizzate per scambiarsi informazioni sui farmaci da utilizzare, sulle modalità di somministrazione per evitare di essere scoperti e per diffondere materiale che documentava gli abusi. Come nel caso di Giséle Pelicot in Francia, molte vittime hanno scoperto di aver subito violenze sessuali solo dopo essere state contattate dagli investigatori.

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