Anche nella tempesta si può essere famiglia

Grazia Ofelia Cesaro, con "Ballare sotto la pioggia" (Feltrinelli), si è aggiudicata la quinta edizione del "Premio Pontremoli Città del Libro e della Famiglia". Nei testi in gara una trama comune sulla forza dei legami familiari
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July 6, 2026
Anche nella tempesta si può essere famiglia
La cerimonia premiazione del "Premio Pontremoli Città del Libro e della Famiglia 2026"
Si può essere ottimisti circa il destino e la salute della famiglia, che si dice essere ferita, fragile, sfilacciata, e sempre più ristretta, sebbene di figli ne nascano ormai pochi e di genitori forse ancora meno. Le sensazioni e i numeri non promettono, ma il “fare famiglia” continua a fiorire. Lo sostiene, sinceramente, Grazia Ofelia Cesaro, avvocata milanese esperta nel diritto di famiglia e minorile, mentre con «Ballare sotto la pioggia» (Feltrinelli), romanzo quasi autobiografico, un po’ anche saggio, vince il «Premio Pontremoli Città del Libro e della Famiglia 2026». Giunto alla quinta edizione, il riconoscimento è promosso dal Forum delle Associazioni Familiari e dal Comune di Pontremoli, con la Fondazione «Città del Libro», e patrocinato dal ministero della Cultura.
La famiglia, insomma, vista con gli occhi dei bambini, come Cesaro è abituata a fare per professione, nelle pagine autentiche e intense del romanzo può incontrare sofferenza, ma poi essere occasione di rinascita. Nell’essere fratelli, nella comunità che diventa villaggio, nei giudici che sanno umanamente superare gli schemi e guardare al superiore interesse del minore, nella convivenza che tra le difficoltà si rafforza, nelle coppie che accolgono altri figli, e persino in quei genitori che affidano i propri a chi in un certo momento può fare meglio. Tra i testi selezionati per la sestina finalista, «Ballare sotto la pioggia» è stato scelto anche da una commissione di giovani, novità del Premio, rappresentanza della "Generazione Z" italiana che i libri li legge e di libri discute: «E’ un racconto che parla di noi», dicono, lasciando intendere molto del loro mondo, se si va all’origine del titolo, tratto dal lessico familiare: «La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma ballare sotto la pioggia». Ecco. La speranza della famiglia, come afferma Cesaro, è che proprio questo sarebbe «il momento per valorizzare l’importanza dei legami, per cogliere l’importanza di ciò che abbiamo, visto anche quanto accade nel mondo, perché la famiglia continua ad avere un’importanza fondamentale e si può essere ottimisti».
Si diceva di un filo conduttore nei libri selezionati dalla giuria presieduta dal giornalista Francesco Giorgino. Ci sono i fantastici «Supereroi in affido» di Daniele Racca (San Paolo), da Attila a Spiderman fino a Daredevil e Giovanna D’Arco, bambini accolti in una casa che, a entrarci, è una vera e lieta scuola per genitori, affidatari e no, anche se, parola dell’autore: «L’affido non solo si può fare, ma si deve fare». E c’è «Il sorriso di Elena» (Sperling & Kupfer), dal nome della prima, oggi in cielo, di quattro figli, racconto e viaggio in una malattia rara affrontata e vissuta facendo famiglia, con fede e speranza, perché ricorda Andreea Porcilescu, madre e autrice: «Ogni vita vale la pena di essere vissuta». Non la solita resilienza, ma i legami di sangue che diventano àncora di salvezza, e luce capace di (ri)unire, come in «Scialacca» di Kristine Maria Rapino (Sperling & Kupfer), la scoperta di una vita che continua negli altri, come racconta Pierluigi Vito in «Nel cuore del figlio» (Città Nuova), o il coraggio di affrontare la verità in «Fai un bel respiro e ascolta» di Donata Maria Biase (Baldini+Castoldi).
Partito sottovoce, voluto dal Forum delle Associazioni Familiari, il «Premio Pontremoli Città del Libro e della Famiglia» ha oggi trovato un suo spazio. «Vogliamo promuovere una riflessione culturale sul valore della famiglia come risorsa fondamentale per la crescita delle persone e della comunità – spiega Pinella Crimì, vicepresidente del Forum -. Raccontare la famiglia è dare voce a legami, responsabilità, fragilità e speranze che attraversano la vita di ciascuno. In un tempo in cui le relazioni sono spesso messe alla prova, il Premio offre uno spazio prezioso per riconoscere la forza generativa della famiglia e il suo contributo al bene comune».
Grazia Ofelia Cesaro, avvocata e autrice del libro vincitore del Premio Pontremoli Città del Libro e della Famiglia, «Ballare sotto la pioggia» (Feltrinelli)
Grazia Ofelia Cesaro, avvocata e autrice del libro vincitore del Premio Pontremoli Città del Libro e della Famiglia, «Ballare sotto la pioggia» (Feltrinelli)

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