Così l'intelligenza artificiale sta cambiando il settore immobiliare
di Redazione
Riduce il tempo operativo e aumenta il valore del lavoro umano: è proprio questa combinazione che farà la differenza nel futuro del real estate

Ia-Intelligenza artificiale e settore immobiliare rappresentano un binomio in forte espansione. Secondo il report AI in Real Estate Market 2026 di Research and Markets, il mercato globale dell’Ia applicata al comparto passerà da 301,58 miliardi di dollari nel 2025 a 404,9 miliardi nel 2026, con una crescita annua del 34,3%. La realtà proptech Hubique, partecipata da Apside - joint venture dedicata agli investimenti in start up digitali ad alto potenziale, costituita da Intesa Sanpaolo e Zest - nonché dalla Holding FG Invest di Alessandro Gatti e da numerosi business angel, rafforza la propria presenza nel settore con tre software proprietari e servizi digitali, ad alta personalizzazione, rivolti a tutti gli operatori della filiera immobiliare, per ottimizzare operatività, comunicazione, sviluppo commerciale e gestione finanziaria.
«L’Ia rappresenta una leva strategica per tutto il comparto, ma servono strumenti concreti, personalizzabili e dall’interfaccia user friendly, per trasformarne il potenziale in risultati reali - spiega Michele Campagnoni, ad di Hubique -. Il punto non è sostituire il lavoro degli operatori, ma liberarli da attività ripetitive e dispendiose in termini di tempo. Oggi un agente immobiliare può passare ore tra inserimento dati, mail e per ricontattare i potenziali nuovi clienti: con l’intelligenza artificiale molte di queste operazioni diventano automatiche, permettendo di dedicare più tempo alla consulenza e la relazione con le persone, che resta la parte più importante del lavoro».
Per gli sviluppatori, costruttori immobiliari e gli operatori contract, Hubique ha creato RealHub, la piattaforma all-in-one che riunisce in un unico spazio di lavoro pipeline di vendita, CRM, gestione delle attività di cantiere e automazione del marketing. Il sistema include anche strumenti di controllo finanziario, con monitoraggio del flusso di cassa e del margine operativo, sia per singolo progetto sia a livello aziendale. «L’Ia consente di avere una visione aggiornata e automatica dell’andamento economico dei progetti, segnalando criticità o divergenza rispetto agli obiettivi prefissati, in tempo reale. Questo permette ai team di intervenire tempestivamente, senza dover ricostruire manualmente report complessi», prosegue Campagnoni.
Per le agenzie immobiliari, Hubique ha aggiornato l’App Hub Agency, ora disponibile per iOS e Android, pensata per supportare gli agenti nelle attività operative ed elevare il loro lavoro di consulenza. Tra le funzioni presenti: home staging, realizzazione di annunci dedicati, rilievi in tempo reale, 3D, planimetrie quotate e video produzione. È stato introdotto anche il sistema di valutazione immobiliare in tempo reale, basato sull’Ia, che analizza i dati disponibili, li confronta con le banche dati esistenti ed elabora una stima del valore di mercato dell’immobile «liberando così tempo all’agente», sottolinea l'ad.
Tra le funzionalità integrate figura un agente artificiale dedicato ad attività di back office, come il follow-up dei clienti e la ricerca di nuove opportunità commerciali. «Pensiamo a un caso concreto: dopo aver visitato una casa, il sistema può inviare automaticamente un messaggio personalizzato al cliente, suggerire immobili simili e aggiornare i dati senza che l’agente debba fare nulla. Oppure può generare in pochi secondi annunci ottimizzati per diversi portali, partendo da semplici input dell’agente. Sono attività che prima richiedevano molto tempo e che oggi diventano immediate, aumentando la produttività senza perdere qualità», precisa Campagnoni.
La terza novità è una piattaforma dedicata alla creazione di agenti di intelligenza artificiale per le pmi, sviluppata con l’obiettivo di automatizzare e rendere più efficienti i processi di relazione con i clienti, sia in entrata sia in uscita, con ricadute positive su produttività e capacità commerciale. «Non si tratta di semplici chatbot, ma di veri e propri agenti che possono prendere decisioni, interagire con i sistemi aziendali e gestire flussi di lavoro, ma rispetto ad altri prodotti più standard reperibili sul mercato, fortemente personalizzati per il cliente. Un altro esempio concreto riguarda la gestione delle richieste in ingresso: un agente AI può qualificare automaticamente i contatti, rispondere alle domande più frequenti 24 ore su 24 e indirizzare solo le opportunità più rilevanti al team commerciale. In questo modo gli operatori lavorano meglio, non di più. Hubique punta a rispondere alle esigenze degli operatori del Real Estate con un approccio consulenziale e soluzioni costruite su misura. Sviluppa in particolare SaaS, ma altamente personalizzabili, capaci di rispondere alle singole esigenze del cliente, con un’ottima scalabilità dei costi e garantendo un’accessibilità smart (non occorre installare nulla su un device, basta un semplice login). Il nostro obiettivo è anticipare i trend del settore proponendo tecnologie capaci di generare efficienza nei processi e accelerare le conversioni. L’intelligenza artificiale, in definitiva, è un moltiplicatore di efficacia: riduce il tempo operativo e aumenta il valore del lavoro umano. Ed è proprio questa combinazione che farà la differenza nel futuro del real estate», conclude l'ad.
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