Così evolverà la gestione dello staff e dei talenti nei prossimi anni

L’intelligenza artificiale sta spingendo verso modelli sempre più predittivi, data-driven e integrati, supportando sia l’operatività, sia la creazione e la sperimentazione
January 10, 2026
Così evolverà la gestione dello staff e dei talenti nei prossimi anni
Davy Tessier, ceo di Furious / WEB
L’evoluzione dello staffing e del talent management sta cambiando rapidamente il modo in cui agenzie e società di consulenza pianificano, assegnano e sviluppano internamente le proprie risorse. Secondo Furious - azienda internazionale che ha sviluppato un software Erp all-in-one specifico per agenzie creative, di comunicazione e società di consulenza, in grado di pianificare, fatturare, monitorare e accelerare tutto attraverso un’unica piattaforma - questo cambiamento è destinato a diventare sempre più profondo nei prossimi 3–5 anni grazie alla crescente integrazione di automazione e Ia-Intelligenza artificiale: il 62% delle organizzazioni internazionali dichiara infatti di essere almeno in fase di test con agenti di Ia. In questo, l’Italia si conferma un mercato ad alta urgenza: secondo Istat l’adozione dell’Ia tra le imprese con almeno dieci addetti è salita al 16,4% nel 2025, raddoppiando rispetto all’8,2% del 2024, mentre il principale freno resta la mancanza di competenze, indicata dal 58,6% delle aziende. In questo scenario, diventano fondamentali alcune azioni concrete, come sviluppare maggiormente e mantenere alte le competenze Ia, monitorare in modo continuo la domanda che arriva dal pipeline clienti, collegare la formazione a obiettivi di business misurabili e definire una governance chiara su strumenti e dati, per trasformare questa urgenza in reale capacità competitiva.
Dallo staffing reattivo a quello predittivo: le competenze Ia più richieste
Le competenze legate all’AI oggi più richieste ruotano attorno a tre aree chiave: la padronanza degli strumenti, per sapere quali soluzioni di GenAI, trascrizione, creatività o analytic usare e quando; il prompting, fondamentale per ottenere output affidabili, impostare vincoli chiari e verificare i risultati; e infine workflow e governance, per integrare l’Ia nei processi in modo sicuro, dalla gestione dei dati cliente alle approvazioni e alla tracciabilità. Le competenze nei ruoli più esposti all’Ia evolvono il 66% più velocemente e chi possiede skill Ia può ottenere un premio salariale fino al 56%. Il modello tradizionale basato su fogli di calcolo, email e processi manuali non è più sostenibile nell’era dell’elevata complessità operativa. L’adozione di strumenti intelligenti, come i software Erp, permetterà nel prossimo futuro alle aziende di passare da un approccio reattivo a uno predittivo e data-driven, in cui il sistema suggerisce in anticipo scenari ottimali di assegnazione delle risorse sulla base di dati reali provenienti da progetti, vendite e performance interne. È però importante sottolineare che l’intelligenza artificiale integrata nei sistemi Hr e staffing non sostituirà i responsabili delle risorse umane o i team manager, ma diventerà un alleato fondamentale, aiutando ad anticipare picchi di carico di lavoro, massimizzare l’utilizzo delle competenze disponibili, ridurre errori di pianificazione e conflitti di assegnazione e allineare staffing e margini di progetto in un’unica visione. «Le agenzie non possono più permettersi di avere una visione statica dei loro talenti. Una competenza Ia dichiarata a gennaio potrebbe essere obsoleta a giugno. La nostra convinzione in Furious è che i dati debbano risalire dal campo, in tempo reale, per trasformare lo staffing in un vero strumento di pilotaggio finanziario e Hr», commenta Davy Tessier, ceo di Furious.

Competenze dinamiche e sviluppo continuo dei talenti
Nei prossimi anni l’attenzione si sposterà sempre più dalla semplice disponibilità delle persone alla qualità delle competenze effettivamente utilizzate. I dati in tempo reale sulle skill e sulla soddisfazione dei dipendenti diventeranno indicatori essenziali per personalizzare i piani di carriera, identificare gap formativi prima che ostacolino le performance e anche per migliorare significativamente la retention e la soddisfazione dei team. Furious promuove infatti una visione in cui staffing, talenti, progetti, commerciale e finanza non sono più compartimenti separati, ma parti di un unico processo ottimizzato. Grazie a dashboard intuitive e automazioni intelligenti, le aziende saranno in grado di avere completa visibilità sui processi di vendita e capacità produttiva, reagire rapidamente alle variazioni della domanda e prendere decisioni basate su metriche concrete e aggiornate.
Secondo i casi di successo raccolti da Furious in questi anni, il 92% delle organizzazioni che hanno adottato questo tipo di strumenti ha già registrato benefici tangibili, come un maggior controllo sui processi, una riduzione dei tempi di pianificazione e un miglioramento significativo della soddisfazione interna. Tutto ciò indica che non si tratta di una tendenza futura astratta, ma di una trasformazione già in atto. «Nei prossimi 3-5 anni vedo dei trend molto chiari. Da un lato lo staffing diventerà sempre più semi-autonomo, con l’Ia a supporto di matching, simulazioni e pianificazione, sotto una supervisione umana forte. Allo stesso tempo aumenterà la volatilità delle competenze: le skill evolveranno così rapidamente da rendere obsolete le tradizionali matrici statiche. Infine, crescerà la pressione sul Roi: gli investimenti in Ia continueranno ad aumentare, ma con una richiesta sempre più esplicita di risultati concreti e misurabili», conclude Tessier.

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