L’IA al lavoro anche nei campi: aiuta in chat gli agricoltori

La startup AgerTech ha creato un sistema che permette a chi lavora nei campi di ottenere documenti o inviare informazioni via Whatsapp: l’IA organizza i dati come serve, semplificando la comunicazione e la gestione dell’azienda
April 24, 2026
L’IA al lavoro anche nei campi: aiuta in chat gli agricoltori
Un agricoltore cammina tra i suoi filari. A un certo punto estrae lo smartphone dalla tasca e inizia a parlare. Quello che sembrerebbe il semplice gesto quotidiano di chi scambia un messaggio con un amico, potrebbe nascondere in realtà un sofisticato processo di digitalizzazione istantanea, gestito dall’intelligenza artificiale e finalizzato alla semplificazione degli adempimenti burocratici di un’azienda. L’agricoltore, infatti, potrebbe aver inviato un messaggio audio o scritto, oppure una foto, per ottenere in pochi secondi documenti utili per certificazioni, tracciabilità, rispetto delle normative e valutazione della sostenibilità, da fornire poi al proprio agronomo o usare per la gestione della propria attività. Niente software complessi, solo l’IA su una normale chat Whatsapp. «La nostra tecnologia permette di digitalizzare qualsiasi attività agricola: operazioni, trattamenti, fatture... Tutto attraverso dei semplici messaggi, senza perdita di tempo al pc», racconta Mara Verri, ceo di AgerTech, la startup che ha intercettato questo bisogno da parte degli agricoltori e degli agronomi e l’ha trasformata in un’idea di impresa.
Nata a settembre 2024, la startup è entrata sul mercato a gennaio 2025. Oggi conta già una sessantina di clienti e oltre cento utenti attivi. Il modello di business è rivolto sia alle aziende agricole sia alle cooperative e agli agronomi, che possono integrare questo strumento come servizio per raccogliere i dati dai loro assistiti in tempo reale. Nonostante sia molto giovane, la startup ha già raccolto dei supporti significativi: è stata accelerata da Frontech, il programma di Cdp Venture Capital per le startup più innovative in IA, web 3.0 e metaverso, realizzato con Cariplo Factory e Gellify. Così ha raccolto un primo investimento da 150.000 euro. Per il prossimo futuro, la squadra di AgerTech è concentrata sul round di pre-seed, con l’obiettivo di raggiungere i 700.000 euro: «Serviranno a potenziare la rete commerciale, quadruplicare i clienti e aggiungere nuove funzionalità richieste dal mercato».
Il team di AgerTech
Il team di AgerTech
L’idea che ora promettono di ampliare nasce, però, circa quattro anni fa. Verri era nel mondo dei software gestionali e aveva già una formazione in economia dell’ambiente: nell’agricoltura 4.0 ha individuato un mercato in forte espansione in cui unire le sue competenze digitali e l’attenzione alla sostenibilità. «Il settore agricolo è pieno di software gestionali per le aziende, ma gli agricoltori spesso li ignorano perché sono troppo complessi e richiedono troppo tempo al pc, per cui fondamentalmente non riescono a digitalizzare tutta la loro attività o lo fanno in modo sbagliato – specifica –. Il vantaggio del nostro agente IA direttamente integrato su WhatsApp è che l’agricoltore non deve imparare a usare una piattaforma, ma comunica come farebbe con un collega o il proprio agronomo. Inoltre, è la stessa IA che lo guida chiedendogli le informazioni necessarie a completare i documenti. Una volta raccolti i dati, questi vengono organizzati in tempo reale all’interno di una nostra piattaforma, dove operazioni e moduli sono categorizzati e accessibili all’imprenditore e all’agronomo». Il punto di forza dunque è l’immediatezza. «Il tempo medio per imparare a utilizzarlo è di un quarto d’ora, un tempo record rispetto alle giornate di formazione necessarie per i gestionali tradizionali», sottolinea la ceo. Con il supporto del team AgerTech il cliente può adattare l’agente IA alle proprie esigenze. «C’è una prima parte di configurazione che facciamo noi a seconda di quali dati il cliente vuole raccogliere e in che formato. Per esempio, un agronomo può aver bisogno di raccogliere e categorizzare tutte le informazioni sull’irrigazione o sui trattamenti da parte dei coltivatori che segue», continua. I dati raccolti possono essere poi esportati in Excel o integrati in altre piattaforme: «In questa fase ci stiamo concentrando sempre di più sulla raccolta rapida e puntuale del dato di quello che succede nel campo».
Dopo circa quattro anni di lavoro – tra indagini di mercato, ideazione e lancio del proprio sistema – la ceo non nega che fare startup non sia stato semplice. «Ci vuole molta determinazione – conclude –, ma penso che grazie a questa, come team, siamo arrivati a un prodotto che ci viene veramente richiesto dal mercato e questa è la nostra soddisfazione più grande».

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