La Giustizia americana sta valutando di reintrodurre la fucilazione
Trump aveva cancellato nei primi giorni del nuovo mandato la moratoria di Biden sulla pena di morte federale. È stata annunciata anche l'intenzione di aggiungere la sedia elettrica e l'asfissia con gas tra i metodi d'esecuzione

A poco più di un anno dalla reintroduzione di fatto della pena capitale a livello federale voluta da Donald Trump, a Washington potrebbero tornare le esecuzioni tramite fucilazione. E si tratta soltanto di uno dei provvedimenti annunciati dal dipartimento di Giustizia americano, che sta seguendo le direttive del presidente Usa. Riprendono le iniezioni letali, potrebbero essere aggiunte ai metodi d’esecuzione la sedia elettrica e l’asfissia con gas e verranno semplificati, come si legge nel comunicato, «i processi interni per velocizzare i casi di pena di morte». Misure che il dipartimento definisce come «fondamentali per scoraggiare i crimini più barbari» e «garantire giustizia alle vittime».
L’Amministrazione targata Joe Biden aveva optato per una moratoria della pena di morte federale, dopo che Trump l’aveva ripristinata durante i suoi primi anni alla Casa Bianca. Dal 2003 al 2020 non era stata uccisa nessuna delle persone che si trovava nel braccio della morte. Mentre si contano tredici esecuzioni, tutte tramite iniezione letale, negli ultimi otto mesi del primo mandato del tycoon, come denunciato da Amnesty International. Il numero più alto mai raggiunto sotto qualsiasi altro presidente Usa negli ultimi 120 anni.
Ora il procuratore generale Usa Todd Blanche ha autorizzato la richiesta d’esecuzione per nove detenuti. «La precedente amministrazione ha fallito nel suo dovere di proteggere il popolo americano rifiutandosi di perseguire ed eseguire la punizione definitiva contro i criminali più pericolosi», l’affondo di Blanche, che ha aggiunto: «Sotto la guida del presidente Trump, il Dipartimento di Giustizia sta nuovamente facendo rispettare la legge e si sta schierando con le vittime».
Sono cinque gli Stati americani che autorizzano il plotone d’esecuzione per le pene capitali, ma la sola Carolina del Sud l’ha effettivamente messo in atto negli ultimi anni. Il 7 marzo 2025 il detenuto Brad Sigmon fu sentenziato con fucilazione, poi altri due episodi da lì a novembre 2025, come riferisce il Guardian. L’ultimo caso, prima di questi, si era verificato nello Utah nel 2010. Nove Stati ammettono invece la sedia elettrica, nonostante non sia più utilizzata dal 2020, mentre l’Alabama è stato il primo Paese al mondo nel 2024 a eseguire una condanna a morte tramite ipossia d’azoto, costringendo un detenuto a inalare azoto puro, che provoca soffocamento.
Ma cosa pensano gli statunitensi della pena di morte? I sondaggi condotti dal centro Gallup a fine 2025 mostravano come ancora più della metà degli statunitensi intervistati, il 52%, fosse favorevole alla pena capitale per i condannati per omicidio. Si trattava però della percentuale più bassa registrata in trent’anni: nel 1994 era l’80% a essere d’accordo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






