Nuova strage di migranti nel Mediterraneo, almeno 11 persone morte e due dispersi

Sono in tutto 48 i sopravvissuti recuperati dalla Guardia costiera italiana. Le accuse delle Ong: Italia e Malta hanno deciso di intervenire troppo tardi
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June 8, 2026
Nuova strage di migranti nel Mediterraneo, almeno 11 persone morte e due dispersi
Il peschereccio che ha soccorso l'imbarcazione in pericolo /Sea-Watch / Maria Giorgi
Almeno 11 persone hanno perso la vita in mare nell’ennesimo naufragio nel Mediterraneo. “Le autorità italiane e maltesi hanno deciso troppo tardi che valeva la pena intervenire in soccorso dell’imbarcazione in pericolo, con a bordo circa 60 persone – accusa la Ong Sea Watch- È stato invece il peschereccio Tuncay Sagun-2 a trarre in salvo 48 sopravvissuti. Il nostro aereo Seabird era sul posto e ha avvistato alcuni corpi a bordo della motovedetta italiana. Dalle informazioni a nostra disposizione ci risulta che, ancora una volta, le autorità erano ben consapevoli della situazione, e che queste morti si potevano evitare. l’Italia e Malta hanno inviato i loro assetti di soccorso quando ormai era troppo tardi”.
Anche Mediterranea Saving Humans punta il dito contro il ritardo dei soccorsi. “Anche questa strage si poteva evitare – scrivono sui canali social -I corpi delle vittime e 53 sopravvissute, soccorse dalla guardiacostiera  italiana, sono state sbarcate sull’isola. Erano tutte in fuga dalla Libia”. Secondo l’agenzia Onu delle migrazioni, nei primi cinque mesi del 2026 almeno 824 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo centrale. Nello stesso periodo del 2025 erano 475: un aumento delle vittime di oltre il 70%. Considerando i “naufragi fantasma”, sono in realtà più di 1.500, prosegue Mediterranea.  “Questi numeri raccontano il fallimento delle politiche europee: assenza di un efficiente sistema Sar, delega dei respingimenti alle milizie libiche, continua ostilità nei confronti della flotta civile di soccorso e le omissioni che sono prassi proprio delle autorità maltesi – aggiungono - Le 11 vite perdute (e almeno altre due disperse) domenica si aggiungono a una tragica lista che continua ad allungarsi. Ma queste morti non sono inevitabili: anche questa strage si poteva evitare. A partire dall’apertura di canali legali e sicuri per chi fugge dalla Libia..”.

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