Le infradito Havaianas non inciampano
nel boicottaggio di Bolsonaro alpargatas corre nonostante la campagna dei sostenitori dell’ex presidente

di Giuseppe Baselice, San Paolo
Alpargatas corre nonostante la campagna dei sostenitori dell’ex presidente
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August 8, 2026
Le infradito Havaianas non inciampano
nel boicottaggio di Bolsonaro alpargatas corre nonostante la campagna dei sostenitori dell’ex presidente
«Non voglio che iniziate il 2026 con il piede destro... Non perché porta male, ma voglio che lo iniziate con entrambi i piedi». Questa frase apparentemente innocua, pronunciata alla fine dello scorso anno dall’attrice brasiliana Fernanda Torres (quella del film premio Oscar Ainda estou aqui) nello spot pubblicitario delle Havaianas, scatenò un putiferio sui social, dove la base bolsonarista, istigata dalla stessa famiglia dell’ex presidente e da altri esponenti politici, aveva fatto partire un tam-tam per boicottare l’acquisto dei famosi infradito.
L’elettorato di destra si era sentito chiamato in causa da quel «piede destro», interpretato come «piede storto» o qualcosa del genere, mentre quella espressione era soltanto una metafora usata in Brasile nel senso di iniziare l’anno alla grande, intensamente, con entrambi i piedi e non soltanto con uno. Alpargatas, il gruppo quotato in Borsa che controlla il marchio Havaianas, aveva sin da subito respinto le accuse di politicizzare l’attività commerciale, e la semestrale appena pubblicata dimostra che la campagna di odio non ha prodotto alcun effetto. Anzi, quest’anno il brand è rimasto popolarissimo, aumentando il fatturato: in Brasile sono stati venduti oltre 100 milioni di paia di infradito contro i 93 milioni di un anno fa, mentre all’estero si è passati da 12,7 a 14,3 milioni, con un balzo importante sia dell’Europa (+20%) che ancora di più degli Stati Uniti (+40%).
E che dire dell’utile netto, che nel secondo trimestre è praticamente raddoppiato rispetto ad un anno prima e nel semestre ha segnato il +67% a 332,5 milioni di reais, pari a oltre 50 milioni di euro col cambio attuale. E ancora l’Ebitda, che nel trimestre ha raggiunto il record di sempre a 286,3 milioni di reais. Insomma a quanto pare non sono serviti a nulla gli appelli di Nikolas Ferreira, deputato da 22 milioni di follower su Instragram, e dello stesso Eduardo Bolsonaro - figlio dell’ex presidente Jair e fratello del candidato Flavio, che ad ottobre sfiderà ancora una volta Lula – che all’epoca aveva postato un video in cui buttava un paio di Havaianas nella spazzatura.
La ricostruzione complottista dell’universo bolsonarista aveva tuttavia un minimo di sensatezza. L’attrice Fernanda Torres fa infatti parte di quelli che molti in Brasile considerano una “cricca” di artisti politicizzati, come l’altro attore Wagner Moura o la stessa madre della Torres, Fernanda Montenegro, oggi 96 enne e interprete di film passati alla storia come Central do Brasil. Quella pellicola, così come quella più recente Ainda estou aqui interpretata dalla figlia, è stata diretta dal regista Walter Salles, fratello dell’ex presidente di Alpargatas Pedro Moreira Salles e zio dell’attuale presidente della società che controlla Havaianas, João Moreira Salles. Quest’ultimo ha sostituito il padre alla presidenza di Alpargatas proprio a gennaio, cioè nelle settimane in cui è scoppiata la polemica, anche se ufficialmente non per quel motivo.
La famiglia Moreira Salles in Brasile è potentissima: siede nel Cda di Banco Itaù, una delle più grandi banche del Paese, e soprattutto ha fondato il family office Cambuhy Investimentos, mediante il quale gestisce il suo enorme patrimonio attraverso partecipazioni in grandi imprese e investimenti finanziari. Ed ha un legame particolare col mondo della cultura: João Moreira Salles, omonimo dell’attuale presidente di Alpargatas, è un noto documentarista e fondatore della rivista di area progressista Piauì.

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